«Il quadro che mi sono fatto è effettivamente preoccupante, e il timore che fasce di atleti marchigiani sempre più giovani siano allettati e indotti a ricorrere a pratiche illecite e pericolose per la salute è sempre più sostanziato dai fatti». Questo il commento dell’assessore regionale allo Sport, Gianluca Carrabs, riguardo al fenomeno del doping nelle Marche. Una realtà preoccupante, specie dopo i recenti arresti nel pesarese per consumo di cocaina nel mondo del calcio professionistico e i fondati sospetti sulla diffusione del doping anche nel settore dilettantistico.
«Di fronte a ciò – continua Carrabs – non posso che associarmi alle dichiarazioni del presidente del CONI regionale, Terzo Censi, e raccogliere il suo invito a un forte e deciso intervento da parte della Regione. A questo proposito, voglio anticipare la messa punto di un progetto di prevenzione del doping, a cura dell’assessorato allo Sport, da attuare su scala regionale. Poiché è mia convinzione che gli strumenti coercitivi contro il doping – pur costituendo un irrinunciabile strumento di lotta – necessitano di una efficace opera di dissuasione e prevenzione del fenomeno, intendo realizzare una campagna di capillare informazione e sensibilizzazione rivolta alle fasce più a rischio: gli atleti più giovani».
L’intervento, che vedrà coinvolti, oltre all’assessorato regionale allo Sport, vari Enti come la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo? e il Coni Regionale, si attuerà in varie fasi, volte a promuovere nelle scuole marchigiane e nelle società sportive giovanili una crescente consapevolezza sui rischi per la salute associati alla pratica del doping. In sintesi, il progetto dovrebbe portare alla realizzazione di un opuscolo informativo sul doping, da distribuire agli studenti delle scuole della regione a vari livelli e che sarà consegnato nel corso di incontri programmati, affidati agli insegnanti, i quali illustreranno agli studenti il contenuto del libretto e promuoveranno il dibattito sul fenomeno del doping. Tali incontri, saranno preceduti da stage di aggiornamento, tenuti da docenti universitari esperti del settore, per gli stessi insegnanti che successivamente si rivolgeranno ai propri studenti.
«Sono convinto – conclude Carrabs – che tale iniziativa, tra le prime in Italia, costituirà un efficace strumento di dissuasione basato sulla presa di coscienza del fenomeno e delle sue pericolosissime implicazioni non solo etiche, ma soprattutto per la salute. Auspico quindi di dare una risposta concreta a questo grave problema e soprattutto, di ridurre il numero dei nostri giovani atleti che rischiano di imboccare la strettoia del doping allettati da falsi miti e facili lusinghe».

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