SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mamme “giacobine” mercoledì mattina al Comune di San Benedetto, per la situazione delle mense nelle scuole di via Togliatti e Bice Piacentini.
Bice Piacentini. L’indignazione era dovuta alla visita fatta lunedì scorso da alcune mamme al refettorio della scuola di via Asiago (il refettorio è nei locali della ex biblioteca comunale in via Piemonte), durante la quale hanno trovato precarie condizioni igieniche, specie a causa di un addetto alla distribuzione del cibo, privo di cuffia per i capelli, di guanti alle mani, ma dotato in compenso di un grembiule da sporco impossibile. Per non parlare del fatto che i locali del refettorio non erano riscaldati e presentavano problemi di insonorizzazione: essendo vuoti, le voci dei bambini rimbombano in maniera assordante, a danno di docenti e operatori.
I cibi alla Bice Piacentini arrivavano in passato dal punto cottura della scuola di via Togliatti (oggetto sempre stamattina di una seconda contestazione), oggi invece dalla scuola materna di via Puglia. E sembra che i primi (pasta biologica, introdotta nel 2000) tornino regolarmente indietro come mai era accaduto in passato.
Lunedì stesso le mamme si erano recate in comune, ma solo mercoledì hanno avuto modo di parlare con tutti i dirigenti dei settori coinvolti e con lo stesso commissario Iappelli, senza peraltro arrivare ad un accordo. Prima dell’incontro con Iappelli c’è stato anzi uno scontro in sala consiliare tra una decina di mamme accompagnate dalla dirigente del 3° circolo didattico Stefania Marini, e i dirigenti del servizio mense Adele Ricci e dei servizi scolastici Sergio Trevisani.
Questi ultimi hanno giustificato le condizioni igieniche dell’operatore sostenendo che si trattasse di un’emergenza: una persona che ne sostituiva un’altra in permesso-malattia. Le mamme non si sono accontentate della spiegazione ed hanno invece chiesto di poter costituire un comitato di controllo, per visitare regolarmente il refettorio. I dirigenti hanno opposto un rifiuto per ragioni legali. Ma hanno anche affermato che è in fase di elaborazione un regolamento per le norme igienico-sanitarie (il cosiddetto “Haccp?).
Va detto naturalmente che la mancanza di un’amministrazione comunale ostacola la soluzione della vicenda (per caso durante la protesta si trovavano in comune l’ex vicesindaco Pasqualino Piunti e il suo predecessore Giovanni Gaspari, quest’ultimo candidato sindaco da tutto il centrosinistra, il primo indicato da An).
Via Togliatti. Dopo la vicenda della scuola Bice Piacentini, il commissario Iappelli ha affrontato quella della mensa della scuola materna di via Togliatti, ricevendo i rappresentanti dei genitori (quattro più il presidente del consiglio di circolo), la dirigente dello stesso 3° circolo Stefania Marini e i rappresentanti di alcuni comitati di quartiere (Europa, Marina di sotto, Santa Lucia).
Dopo gli ormai famosi lavori di ristrutturazione alla scuola, la cucina non è stata riallestita, per due motivi (come hanno spiegato i dirigenti di cui sopra più un terzo, l’ing. Mario Laureati, settore manutenzione del patrimonio comunale): il fatto che durante i lavori fossero terminati i fondi a causa di altre necessità impreviste; e per l’eventualità che si formasse un’altra classe (di 28 bambini), per la quale sarebbe stata necessaria la stanza dell’ex cucina. Alla chiusura delle preiscrizioni lo scorso 25 gennaio questa eventualità è venuta meno.
Ora resta invece la necessità di circa 30 mila euro per il nuovo punto cottura. Al momento i cibi vengono preparati nella nuova scuola del Paese Alto, e ovviamente arrivano freddi. Iappelli inizierà la prossima settimana le consultazioni con i dirigenti scolastici, per allestire i bilanci di previsione 2006/2007. E già in quella fase, ha annunciato, si impegnerà a trovare i soldi per via Togliatti.
I genitori hanno ricordato che la passata amministrazione aveva già deciso la riapertura della cucina, ma al tempo stesso hanno lamentato una mancanza di attenzione per i bambini, adducendo la chiusura della mensa della scuola materna di via Petrarca, decretata circa un anno fa.
L’ultimo problema evocato è stato quello del personale aggiuntivo per la nuova cucina di via Togliatti (in precedenza gli operatori non avevano un contratto di lavoro a tempo indeterminato). Secondo Trevisani esisterebbe il problema del tetto di spesa posto dalla finanziaria 2006. Secondo i genitori, al contrario, la finanziaria esonera dai tagli i servizi sociali e non specifica comunque quali debbano essere i settori in cui “risparmiare?. La contrapposizione va avanti.

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