GROTTAMMARE- Sarà possibile sviluppare il turismo congressuale nella Riviera delle Palme? Il Consorzio turistico ha dedicato a questo tema l’ultimo incontro del ciclo “Riscoprire la Riviera delle Palme? invitando il dottor Daniele Biondi, direttore di marketing della Adriacongrex di Rimini. Si tratta di un’agenzia leader nel settore dell’organizzazione di congressi e meeting, nata nel 1991 dalle costole della cooperativa “Promozione Alberghiera? che attualmente conta più di 250 albergatori riminesi.
L’Adriacongrex ha un fatturato annuale di 11 milioni di euro e organizza congressi in diverse città italiane. Biondi ha subito puntualizzato che non esistono “bacchette magiche? per risollevare settori in crisi, anche se “non va considerato negativo il fatto di partire dai punti critici, perché questi si possono anzi rivelare come delle grandi risorse se analizzati intelligentemente?. La sua agenzia riceve richieste di preventivi spesa e opzioni da potenziali clienti che poi possono essere confermate o annullate. Il suo staff va a studiare con particolare attenzione le opzioni che poi vengono annullate, per comprendere le motivazioni del cliente mancato e poter così migliorare la propria strategia. Lo studio dei dati più tecnici procede insieme all’apprendimento dalla concorrenza, “pensando e guardando chi lavora di più per imparare da loro?.
“Bisogna far sì che un cliente decida di organizzare il proprio congresso con noi invece che da un’altra parte? – insiste Biondi – e per questo si deve puntare al marketing del proprio territorio, promuovendo le proprie specificità naturali, culturali, industriali. Per fidelizzare un cliente, bisogna “uscire dal rumore di fondo?, cioè far risaltare quegli elementi che ci differenziano.
All’incontro erano presenti il sindaco di Grottammare Merli, il presidente del consorzio turistico Calvaresi e il segretario regionale e provinciale della Confesercenti Perazzoli. Quest’ultimo ha parlato dell’importanza di aprire un cammino a questo segmento di turismo, migliorando le strutture ricettive per poter organizzare congressi anche di piccole dimensioni ma numerosi e distribuiti lungo tutto l’anno. Calvaresi ha sottolineato l’importanza economica del turismo congressuale, che può essere un’occasione per la crescita del nostro territorio, a patto di stabilire sinergie fra amministratori, albergatori e operatori turistici. Il turismo congressuale è particolarmente duraturo e non conosce crisi stagionali. L’esempio di Rimini dovrebbe quindi stimolare gli operatori della Riviera a lavorare in gruppo per fronteggiare meglio la concorrenza.

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