SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il senatore dell’Udc Amedeo Ciccanti cambia ramo del parlamento: alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile verrà infatti candidato non più al Senato, ma per un seggio alla Camera dei deputati.
È questa la richiesta formulata dalla direzione provinciale del partito, che venerdì prossimo ufficializzerà anche un’altra candidatura alla Camera e una per il Senato. Il segretario regionale dell’Udc Antonio Pettinari consegnerà entro il 27 febbraio al segretario nazionale Lorenzo Cesa le due liste, con le 16 candidature per la Camera e le 8 per il Senato (quanti sono i posti disponibili nelle Marche).
Quanto invece alle difficili trattative all’interno del centrodestra per arrivare a formulare in maniera condivisa un programma e un candidato sindaco per San Benedetto, il segretario comunale e provinciale della stessa Udc Paolo Turano risponde oggi al vicecoordinatore comunale di Forza Italia Bruno Gabrielli («mesi fa avevamo già convocato incontri con Alleanza nazionale e Udc, che non si presentarono perché offesi dal fatto che avessimo già parlato con i rappresentanti della Lista Martinelli. Ora convocheremo la prossima riunione quando sarà più comodo per noi», aveva dichiarato ieri Gabrielli).
Dice Turano: «sono fiducioso sulle capacità di tenere unita la Casa delle libertà che emergono dalle dichiarazioni di Gabrielli. Credo che sarà lui l’uomo chiave per l’unità della coalizione. Se Forza Italia ritiene di aver deciso la propria candidatura a sindaco in favore di Martinelli, convochi l’interpartitica e cerchi l’unitarietà del centrodestra. Noi come partito siamo pronti. Abbiamo una lista che al momento conta 27 candidati consiglieri su 30 e un programma pronto. Quando ce lo chiederanno gli alleati, glielo porteremo».
Versante Nuovo Psi-Dc: i due partiti si presenteranno alle elezioni amministrative formando una lista civica e candidando come noto Paolo Forlì a sindaco. Tra gli altri candidati consiglieri ci sarà Romualdo Fanesi, ex pescatore, ex consigliere comunale Dc, riproposto dall’omonimo odierno partito.
Forlì denuncia oggi un rischio influenza aviaria a San Benedetto, dopo aver sentito funzionari del ministero della salute: in quanto unica zona umida tra Ancona e Pescara la Sentina è un luogo “a rischio? per uccelli portatori del virus. Rischio che aumenta considerando un caso risalente al 2004, che oggi Forlì ha rammentato al commissario straordinario Iappelli.
Il caso è questo: a causa delle precarie condizioni igieniche, nel 2004 il sindaco Martinelli aveva emanato un’ordinanza (la n. 113 del 28 luglio) per l’allontanamento entro sessanta giorni di alcuni uccelli custoditi dal proprietario di una casa in via Gabrielli a San Benedetto, all’inizio della strada che da Ragnola raggiunge Monteprandone. Oggi quell’ordinanza risulta ancora non eseguita e gli uccelli “residenti?, che durante il giorno volano per la città, raggiungendo anche la Sentina, potrebbero essere seguiti a Ragnola da eventuali cigni o germani reali in cerca di cibo.
Il presidente della riserva naturale della Sentina Enrico Damiani è in contatto con il Dipartimento sanità-veterinario della Asur12, con la Guardia forestale e con la Lipu, e si è accertato sul fatto che in questi giorni vengano eseguiti regolari controlli della situazione. Forlì ha quindi invitato Iappelli a dare seguito alla vecchia ordinanza.

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