ANCONA – È stato approvato lunedì 13 febbraio il “Testo unico delle norme regionali? in materia di turismo. Il provvedimento, che appunto raccoglie e semplifica tutte le norme regionali, definendo il ruolo di regione, province, comuni, passa ora all’esame del consiglio regionale.
Tra gli altri contenuti del Testo, l’istituzione di un “Osservatorio regionale sul turismo?; la costituzione di Sistemi turistici locali a valenza provinciale; la ripartizione delle risorse finanziarie sulla base di progetti concreti, finalizzati alla promozione del territorio e delle sue eccellenze.
“Con questa proposta – sottolinea Luciano Agostini, vicepresidente e assessore regionale al Turismo – crea le premesse per avviare la modernizzazione di un settore strategico per l’economia marchigiana?.
In base alla nuova normativa, la regione esercita le funzioni di indirizzo, promozione, coordinamento e controllo delle attività turistiche; le province coordinano le politiche di accoglienza e di valorizzazione turistica del proprio territorio esercitandone le funzioni amministrative; i comuni assicurano l’informazione, l’assistenza e l’accoglienza a livello locale mediante i punti di informazione e di accoglienza turistica (Iat); in questo contesto, gli operatori turistici svolgono un’azione di supporto agli enti pubblici individuando, anche ai fini commerciali, i prodotti turistici riconducibili al territorio di riferimento.
La proposta di legge affida all’Osservatorio regionale sul turismo il compito di raccogliere e interpretare i dati sulle dinamiche del settore, per attuare efficaci strategie di promozione, marketing e comunicazione. Definisce, inoltre, i Sistemi turistici locali, intesi come ambiti territoriali omogenei, appartenenti anche a regioni limitrofe, caratterizzati da un’offerta integrata di beni culturali, ambientali e attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato. “I Sistemi – spiega Agostini – costituiscono non solo una struttura fondamentale della nuova organizzazione turistica infraregionale, ma anche lo strumento innovativo per valorizzare la collaborazione tra pubblico e privato nella gestione delle attività formative e nella promozione dei prodotti turistici locali?.
Altra novità di rilievo, l’istituzione di un Fondo unico non più basato sulla ripartizione frammentata dei finanziamenti, ma finalizzato a promuovere concretamente, a livello locale, i progetti, le risorse del territorio e le sue eccellenze turistiche. La proposta conferma, infine, il riconoscimento delle pro-loco quali associazioni di promozione dell’attività turistica di base. Il testo normativo, esaminato favorevolmente dalla “conferenza dei servizi? e dalla “conferenza regionale delle autonomie?, passa ora all’esame del consiglio regionale.

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