SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Arrivando nella piazzetta dove termina via Fratelli Cervi e inizia via San Giacomo a Porto d’Ascoli, il passante distratto nota subito qualcosa di strano. Una brutta pedana di cemento e ferro affiancata da una cabina tipica dei cantieri edili. Il tutto opportunamente recintato, c’è da dirlo.
Cos’è? E’ un impianto di pesatura per camion e mezzi pesanti. Una volta capito ciò, il successivo passo logico è: perché si trova qui? In effetti, aspettando tutte le risposte del caso che sicuramente saranno motivate e ben convincenti, non si può fare a meno di pensare di essere di fronte a qualcosa di poco logico, un abbinamento totalmente sballato fra una struttura e il luogo che deve ospitarla.
A volte capita di provare stupore per fatti che non riusciamo a comprendere. Se questi fatti sono a noi favorevoli, li prendiamo come gradite sorprese. Se questi fatti incomprensibili però non ci vanno a genio, siamo esposti a una gamma di possibili reazioni: smarrimento, rabbia, avvilimento. In questo caso sospendiamo il nostro giudizio in attesa di dati ufficiali.
Verificheremo le motivazioni che hanno portato a realizzare in uno degli ultimi tratti di litorale ancora non coperto da costruzioni un impianto che sarebbe molto più consono in una zona industriale. Siamo in una zona prettamente turistica, dotata di più che dignitosi alberghi e residence. Intorno ci sono dei villini a due piani con giardino, di cui molti abitati tutto l’anno. Il suolo occupato dall’impianto di pesatura, per di più, era adibito a parcheggio pubblico, il che non guasta in una zona che d’estate è molto trafficata.
E’ una piazzetta dotata anche di panchine di cemento, dove è possibile rilassarsi e guardare il mare, il sole, la luna, prendere il fresco la sera. Sarà ancora possibile farlo quest’estate? In giro si dice che la struttura è provvisoria, durerà fino all’inizio dell’estate. Speriamo che sia così. Altrimenti turisti e residenti dovranno trovarsi un’altra spiaggia. Perché non è il massimo stare al mare con alle spalle dei mezzi che per forza di cosa dovranno essere pesanti (altrimenti perché pesarli?), che presumibilmente un po’ di rumore lo faranno, che eventualmente un po’ di polvere e smog superfluo porteranno.
Alfredo Cicconi, presidente del quartiere Mare Sentina, si augura che questa struttura a dir poco vincolante per il territorio scompaia all’inizio dell’estate. Detto per inciso, non è un bel vedere neanche d’inverno. E a nome del suo quartiere auspica che la nuova amministrazione abbia più riguardo e considerazione per la zona sud della città, territorio a grande vocazione turistica e residenziale, troppe volte trascurato. Una zona da valorizzare come vetrina della città, e non come vetrina per i camion.

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