Prosegue senza soste il tour elettorale di Dom Serafini, candidato al il Senato per la lista Aiie. In vista delle politiche del 9 e 10 aprile, lo scopo è quello di visitare il maggior numero possibile di comunità italiane nella ripartizione Nord e Centro America della Circosrizione Estero.
Nello Stato del Nevada, l’esponente della lista Alternativa indipendente italiani all’estero si è incontrato a Las Vegas con il vice governatore Lorraine T. Hunt, le cui origini familiari sono italiane. I genitori del vice governatore infatti provengono entrambi dell’Italia: il padre è di Reggio Calabria, la madre di Padova. Anche per la signora Hunt ci saranno presto impegni elettorali, dato che sarà candidata dal partito Repubblicano per la carica di governatore nello Stato del Nevada.
Nella sua visita a Las Vegas, Serafini ha avuto modo di incontrare anche Edward U. Bevilacqua co-editore del mensile in lingua italiana “La Voce?, nonché zio dell’italo-canadese Maurizio Bevilacqua, rieletto nello scorso gennaio al parlamento di Ottawa dal collegio di Vaughan, in Ontario, con quasi il 60 per cento delle preferenze (la sua settima vittoria elettorale consecutiva dal 1988), e probabile futuro leader del partito liberale canadese.
Oggetto dell’incontro di Serafini a Las Vegas, gli impegni e i progetti per una futura collaborazione tra politici italo-americani e italiani eletti nel prossimo Parlamento per soddisfare le richieste di una comunità italiana “periferica” e spesso dimenticata, come spesso si sente considerata l’emigrazione italiana, anche quella in Nordamerica.
In Nevada l’emigrazione italiana affonda le radici nella seconda metà dell’800, quando liguri e toscani – in gran parte impiegati nella costruzione della ferrovia Transcontinental Raileroad o giunti come minatori nei giacimenti di argento – si stabilirono nei pressi di Reno, dando origine a una fiorente comunità.

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