La Regione Marche ha istituito oggi il Comitato pandemico regionale (Cpr) e l’Unità regionale di crisi per l’influenza aviaria (Urcia). I due organismi sono costituiti, con un decreto del presidente Spacca, per fronteggiare eventuali problematiche collegate alla diffusione del morbo. In particolare Il Cpr dovrà coordinare le attività previste dal Piano pandemico nazionale (in fase di approvazione) nel territorio regionale, mentre l’Urcia sarà il punto di riferimento delle attività di prevenzione e di emergenza veterinaria, fungendo – in caso di necessità – da collegamento tra l’Unità di crisi centrale e il territorio regionale.
I due organismi rafforzano il sistema di vigilanza e di gestione dalla malattia, in atto nelle Marche, dove una serie di provvedimenti sono stati adottati nei mesi scorsi: l’accantonamento di 500 mila euro per l’eventuale emergenza, la diffusione del manuale ufficiale del Centro di referenza nazionale ai dipartimenti di prevenzione territoriale dell’Asur, l’intensificazione della sorveglianza sugli animali (10.247 controlli antiviari nel 2005, già 2.437 fino al 13 febbraio 2006), l’offerta di vaccino antinfluenzale umano agli operatori esposti a potenziali animali infetti, l’informazione alla popolazione. Un monitoraggio costante, che è stato condotto dai veterinari dei servizi regionali e dell’Istituto zooprofilattico Umbria e Marche, secondo le indicazioni contenute nel Piano regionale di sorveglianza antiviaria 2005 e 2006 del novembre 2005.
I controlli verranno ulteriormente intensificati, per scongiurare pericoli alla popolazione e garantire la salubrità delle produzioni avicole marchigiane, mai venuta meno in queste settimane. Eventuali segnalazioni di casi sospetti possono, comunque, essere inoltrate ai servizi veterinari dei dipartimenti di prevenzione, presenti in tutte le zone dell’Asur.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 244 volte, 1 oggi)