SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Samb è attesa da due settimane cruciali per il prosieguo del campionato. Fortunatamente i risultati dei recuperi hanno portato alla sconfitta del Pizzighettone in casa con il Novara, per cui la quota salvezza non si è allontanata oltre i 4 punti precedenti. Ma oggettivamente serve, a questo punto, un mezzo miracolo rossoblu: quattro punti non sono tantissimi, ma neanche pochi, se si pensa che oltre al Pizzighettone occorre recuperare punti a Ravenna, San Marino e Lumezzane. Proprio due scontri salvezza (che tristezza: eravamo abituati, tutti noi più giovani, a parlare di salvezza in Serie B…) attendono i rossoblu: domenica prossima al “Riviera delle Palme? con il Ravenna, quindi, al “Recchioni?, con la Fermana. Occorre vincere, inutile ripeterlo: si è già a 13 partite senza vittoria, se i tre punti non arrivassero contro i romagnoli allora si eguaglierebbe il record negativo di Domenghini e Riccomini (campionato di B 1988-89). Inoltre, una mancata vittoria contro il Ravenna potrebbe determinare il presupposto dell’incredibile rimonta della Fermana, ringalluzzita dalla cura di mister Izzotti (4 punti in due partite). Ad ogni modo il prossimo turno vede la Fermana impegnata nel difficile campo di Teramo.
La Samb, intanto, ha provveduto ad acquistare il giocatore brasiliano Di Rico Pinheiro Thiago, centrocampista in passato nelle giovanili della Roma. «Ricordo di averlo notato quattro anni fa – conferma mister Giannini – Si tratta di un centrocampista dotato di buon senso tecnico. Ma, al di là di Thiago, sono altri i problemi che dovremo risolvere». Parole sagge: se dal calciomercato la difesa della Samb è uscita rafforzata, almeno sulla carta, lo stesso non si può dire dell’attacco: ottimo l’acquisto di Docente (ma è partito Martini), scontata la partenza di De Lucia, unica vera alternativa a Scandurra, resta ancora incomprensibile il ritorno di Perrulli all’Ascoli: il giocatore, lo ripetiamo, stava giocando male, ma ha appena vent’anni ed era dotato di buoni spunti tecnici. Inoltre, anche in panchina, avrebbe rappresentato una valida alternativa a partita iniziata.
Giannini dovrà risolvere anche il piccolo caso Berardi: può fare la differenza ma il suo impiego comporterebbe l’esclusione di uno fra Yantorno e Piva, esterni che, per quanto visto fino ad ora, non hanno fatto faville. A nostro parere, comunque, schierare un trio di centrocampo formato da De Rosa, Bagalini e Yantorno (in posizione più centrale, da incontrista: è infatti un buon corridore più che un giocoliere di fascia), potrebbe ovviare alla presenza contemporanea di Berardi, Docente e Scandurra. Che Dio ce la mandi buona

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