CARACAS – «Ormai sono passati tanti anni dal periodo in cui sbarcavano nel porto di La Guaira fiumi di connazionali spinti dalla speranza di un futuro migliore. Quei pionieri sono diventati nonni e naturalmente molte cose sono cambiate. In questi anni la nostra collettività ha raggiunto posizioni importanti non soltanto nel mondo della piccola e media impresa ma in quello dell’arte, della cultura, della scienza. Perfino la politica locale incomincia ad avere nomi italiani. Ma nelle tante associazioni regionali nate grazie all’impegno di quei primi pionieri e nei centri sociali disseminati in ogni angolo del paese, sorti per sconfiggere uniti la nostalgia e approfondire amicizie, si mantengono le tradizioni, si tramandano le ricette tipiche, si venerano i Santi Patroni».
Con la festa di San Gabriele prima e poi con l’arrivo dei consiglieri regionali del CRAM, il Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo, sarà un fine settimana tutto abruzzese quello che sta vivendo la comunità italiana di Caracas. Il quotidiano di Caracas La Voce d’Italia, ha dato ampio risalto a questi due eventi nell’edizione di giovedì 9 febbraio.
«È quanto fanno ormai da anni anche gli abruzzesi che, legati più che mai al Santo giovanetto San Gabriele hanno dedicato a lui una bellissima cappella», prosegue il giornale. «Qui, tra colline che ricordano la regione d’origine, gli abruzzesi e i tantissimi amici, celebrano ogni febbraio San Gabriele con Messa, Processione e una gran festa».
Quest’anno la celebrazione sarà anticipata di una settimana per farla coincidere con l’arrivo in Venezuela nostro di una delegazione della Regione composta dal Consigliere Regionale Donato Di Matteo, capogruppo Ds del Consiglio Regionale, Presidente del CRAM per delega del Presidente della Regione Ottaviano Del Turco, dai consiglieri regionali Giuseppe Tagliente e Antonio Nerini, dal responsabile dell’Ufficio Emigrazione Giuseppe Leuzzi, dal Sindaco di Caporciano Berardino Di Vincenzo, e dai giornalisti Gianfranco Di Giacomantonio e Pierluigi La Spezia.
La delegazione abruzzese, prima di arrivare in Venezuela, ha già visitato gli italiani dell’Argentina e del Brasile. «Un’importante novità per gli italo-venezuelani di origine abruzzese che da tempo auspicavano una visita dei loro rappresentanti. Una svolta – auspica La Voce d’Italia – che speriamo si trasformi in una più attiva comunicazione tra noi e la Regione affinchè le nostre problematiche riescano a trovare un riscontro serio all’interno delle istanze istituzionali».
La collettività abruzzese è tra le più numerose fra gli italiani in Venezuela. Di essa fanno parte persone che hanno raggiunto posizioni di rilievo ma anche altre che hanno avuto meno fortuna. «Così l’attenzione dei consiglieri regionali abruzzesi, come pure del Sindaco di Caporciano che per l’occasione rappresenta anche tutti i Sindaci abruzzesi – chiede il giornale – dovrà focalizzarsi sulle diverse aspirazioni e necessità di ciascuno».
Questo perché, sottolinea La Voce d’Italia, «da una parte c’è l’interesse a un interscambio economico più attivo; da un’altra l’aspirazione ad un più proficuo scambio culturale, alla possibilità per i giovani di realizzare stage e specializzazioni di studio nelle Università locali; da un’altra ancora l’aiuto per i nostri corregionali che vertono in condizioni di disagio».
D’altra parte anche in altri Paesi dell’America Latina, soprattutto in Argentina, la delegazione abruzzese ha potuto constatare le difficoltà che oggi debbono affrontare le fasce più deboli delle nostre comunità.

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