SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sulla vendita di due immobili del Centro agroalimentare di San Benedetto alle ditte Cash & Carry e Sabelli il candidato sindaco dell’Udc Pino Nico muove venerdì 10 febbraio alcune accuse al presidente della provincia Massimo Rossi (la provincia è uno dei soci del centro, con poco più del 20% delle quote; il 43% circa è invece detenuto dal comune di San Benedetto, socio di maggioranza relativa).
Nico sostiene che l’attuale gestione del centro sarebbe “veramente poco trasparente?, dal momento che la vendita dei due immobili sarebbe avvenuta senza un’asta pubblica. Chiede inoltre di sapere quante perizie siano state fatte per valutare i due immobili e di rendere pubbliche tali perizie.
Chiede infine: “medesima procedura verrà seguita per favorire la vendita degli immobili alle microimprese dei settori ortofrutta e ittico con prezzi ovviamente più bassi considerando il minor pregio della loro ubicazione??.
Su quest’ultimo punto il presidente Rossi ha già risposto al nostro giornale che da parte della provincia non ci saranno pregiudiziali dopo il 2010 (data di scadenza del mutuo che grava sul Centro e dei vincoli di legge, che hanno infatti imposto la vendita dei due immobili con la formula del “patto di riservato dominio?, ovvero dell’entrata in possesso del bene da parte degli acquirenti appunto nel 2010).
Le vendite di cui sopra, invece, sono state effettuate a detta dei soci e del consiglio d’amministrazione per coprire debiti pregressi con le banche ed evitare il fallimento del centro.

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