Si tratta di alcune proposte di finanziamento che non erano state inserite nella prima fase di stesura del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze per il sostegno alle economie locali, ancora in corso di definizione. Ma giovedì sera il senatore Amedeo Ciccanti è riuscito a farle approvare dalla commissione Bilancio del Senato, ad integrazione delle precedenti già inserite nell’ambito della Finanziaria 2006.
Si tratta di 100 mila euro destinate alla sottosezione Unitalsi di Ascoli Piceno, per la ristrutturazione di due edifici per casa-famiglia per disabili e minori; 230 mila per il completamento della ristruttuazione del Forte Malatesta; 180 mila euro per la realizzazione della “Casa del volontariato?.
La “Casa del volontariato?; una struttura da destinare a tutte le associazioni di volontariato comunale e provinciale che operano nel settore della solidarietà e della promozione dei giovani, degli anziani e della immigrazione, fin dalle comunali del 1999 era un vecchio sogno che Ciccanti non era riuscito a realizzare da sindaco di Ascoli. «Non è riuscito con il Comune a portarla avanti – dice Ciccanti – ma ora sono riuscito io a convincere i colleghi parlamentari a riconoscere la bontà dell’iniziativa, pur nella esiguità della somma. Anche perché ho prospettato la possibilità di ricorrere allo strumento amministrativo della “finanza di progetto?, che porebbe consegnare alla città di Ascoli un’opera di grande respiro sociale».
«Discorso diverso per Forte Malatesta», spiega Ciccanti. Il finanziamento proposto dal senatore dell’Udc è infatti pari solo alla metà di quanto ancora serve per completare la ristrutturazione dell’imponente manufatto, che sarebbe recuperato come grande contenitore culturale della città di Ascoli, soprattutto per sviluppare la sua vocazione al turismo culturale. L’altra parte che manca, dovrebbe essere garantita nell’assegnazione dei fondi ordinari alla Soprintendenza di Ancona da parte del Ministero dei Beni Culturali, rispetto ai quali quelli per Ascoli figurano in coda ad un lungo elenco di priorità.
«Sono soddisfatto per questo ulteriore aiuto al territorio piceno – aggiunge il parlamentare – soprattuto per interventi di carattere solidaristico e culturale. Ma tutti questi finanziamenti che sono riuscito a far confluire nel Piceno, soprattutto in questa parte del territorio – precisa – rientravano in un disegno politico strettamente legato ad un sistema elettorale di collegio maggioritario e, in tale ottica, credo di aver onorato la fiducia accordatami dall’elettorato dei comuni del collegio di Ascoli e San Benedetto».
«La prossima legislatura però – conclude Ciccanti – le cose andranno diversamente, perchè il collegio, se sarò candidato dal mio partito e rieletto, è regionale. Quindi dovrò sviluppare azioni positive su più larga scala territoriale. Cosa che farò con maggior impegno, stante la mia decennale esperienza passata al Consiglio regionale Marche, che mi ha dato la possibilità di conoscere e ragionare in termini “marchigiani“».

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