Dal 1 gennaio 2006 l’ospedale civile di San Benedetto si è dotato di una “Scheda di accettazione multietnica?, come strumento per permettere agli infermieri di integrarsi meglio con i pazienti extracomunitari, di cui non capiscono a volte la lingua o gli usi.
La scheda è in italiano, con traduzioni nelle lingue più rappresentative precedentemente identificate con l’aiuto di associazioni di volontariato (cinese, albanese, arabo, romeno, polacco, inglese, francese, tedesco) raccogliendo tutte le informazioni utili nella fase di “accoglienza ed indirizzamento? (triage) alla visita di pronto soccorso, nella fase del ricovero ospedaliero ed infine nella fase di dimissione ospedaliera dando dei punti di riferimento sui servizi sanitari che il territorio offre anche a stranieri senza il permesso di soggiorno.
Nella scheda viene individuata la persona di riferimento (care giver), utile per eventuali comunicazioni che non sono comprese nella scheda stessa, strutturata per avere delle risposte comprensibili e mirate, superando i limiti di un mediatore culturale presente ad orari prestabiliti, quindi la soluzione proposta è la presenza o quanto meno la disponibilità anche per via telefonica di una persona della stessa etnia, che si prenda in carico il paziente per quelle problematiche non comprese nelle traduzioni della scheda.
Nel primo mese, su 50 schede compilate 15 si riferivano a cinesi, 14 albanesi, 3 arabi, 3 rumeni, 1 polacco, 2 di lingua inglese, 7 francese.
Hanno collaborato alla realizzazione della scheda un gruppo di infermieri del pronto soccorso e dell’astanteria, in collaborazione con la direzione infermieristica del presidio ospedaliero. In più l’associazione “On The Road? (presidente il dott. Roberto Gobbato), la Caritas Diocesana (direttore il diacono Umberto Silenzi) e il Centro polivalente provinciale per immigrati (grazie alla preziosa collaborazione del dott. Omar Hussein Katthab).
L’esigenza era stata segnalata dagli infermieri circa un anno fa durante un convegno organizzato dal collegio IPASVI di Ascoli Piceno sul processo di integrazione dei soggetti stranieri con la partecipazione di importanti esponenti del mondo del volontariato sociale come don Luigi Ciotti (fondatore del gruppo Abele), don Vinicio Albanesi (presidente della Comunità di Capodarco), Salvatore Geraci (responsabile area sanità della Caritas di Roma e presidente della Società italiana medicina delle migrazioni), Mara Tognetti Bordogna (direttore della collana politiche migratorie Franco Angeli) e il dott. Antonio Aprile (direttore dell’Asur Regione Marche).

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