Samb-Società. Come un fulmine non a ciel sereno è piombata sulla società rossoblu la decisione da parte della procura perugina di sequestrare le quote azionarie. A tutti è sorta spontanea una domanda: che c’entra più la Samb con la famiglia Gaucci? E’ come se arrestando Caio la polizia andasse a fare indagini a casa di Sempronio. Assurdo se Caio e Sempronio non hanno nulla in comune. Come nel nostro caso: Soldini, attuale detentore delle quote, non le ha rilevate da Gaucci ma da Mastellarini e Paterna. Quindi. Qualcosa non quadra. Speriamo che nella giornata di domani arrivino i necessari chiarimenti.
Imprenditori locali. A proposito di chiarimenti l’episodio mi fa tornare in mente i contatti precedenti tra Mastellarini e qualche imprenditore locale. A quest’ultimi intenzionatissimi ad acquistare la Samb andava bene tutto: il debito dichiarato (un milione e 300 mila euro), la rosa giocatori, la posizione di classifica (migliore) ecc. Improvvisamente il passo indietro giustificandolo con la necessità di una pausa di riflessione. Durante la pausa ecco irrompere Soldini, del quale prima si era parlato in modo blando. Perché la pausa, perché la rinuncia senza che Paterna & C. avessero rilanciato, perché Soldini si è lamentato (almeno ufficialmente) del comportamento dei venditori? Tutti interrogativi che vanno ad aggiungersi a quelli recentissimi delle quote sequestrate. Mah!

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