SAN MARINO – Quasi nascosto nel suo cappellino di lana, Alberto Soldini era seduto sugli spalti dello stadio Olimpico, assieme al direttore sportivo Carlo Colacioppo, per la prima trasferta dell’anno al seguito della sua Samb. “Il pareggio non è un risultato – ha detto il patron rossoblu -, anche se i ragazzi hanno giocato bene. Non so se sono io a sbagliare nel vedere sempre dei progressi nella squadra, ma mi pare che dei passi in avanti sono stati fatti?.
“Sono sceso negli spogliatoi tra primo e secondo tempo – ha poi proseguito Soldini -, ma i ragazzi non hanno quasi fatto caso alla mia presenza tanto erano concentrati. Ritengo che abbia influito anche il gran freddo, che ti taglia le gambe. Peccato perché ad un certo punto ho creduto di portare a casa l’intera posta. Mi sembrava quasi di sognare?.
Gli viene chiesto un giudizio sui singoli. Concetti: un rigore parato, ottimo l’esordio in rossoblu. “Ha fatto buone cose?, ha tagliato corto l’imprenditore romano. In avanti invece? “Prima c’era solo Scandurra, ora c’è anche Docente, dobbiamo fare di più in fase realizzativa, speriamo di crescere ancora?. Una Samb che però ha ancora una volta rimandato l’appuntamento con la vittoria, che manca da tredici giornate. Giannini, da quattro domeniche sulla panchina rossoblu, deve ancora assaporare la gioia dei tre punti. È in discussione l’ex tecnico del Foggia? Per Soldini no. “Non rischia nessuno, semmai sono io a rischiare un infarto. Credo che adesso la sosta (si torna in campo il 19 febbraio, nda) i farà bene. Novità in società? Può essere. Pensiamo alla classifica che recita penultimo posto; situazione abbastanza difficile?. Su questo punto concordano tutti.

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