RIPATRANSONE – Lunedì mattina, nella sala di rappresentanza del Comune di Ripatransone, si è tenuta la conferenza stampa del “Consorzio Turistico Riviera delle Palme” sull’importante tematica del Patrimonio Artistico. Per l’occasione sono intervenuti Remo Bruni, assessore alla cultura e al turismo di Ripatransone, Franco Civardi, presidente del Museo Ittico di San Benedetto del Tronto, Mauro Calvaresi, presidente del “Consorzio Turistico Riviera delle Palme” e Antonio Giannetti, incaricato volontario della Biblioteca e dei Musei ripani.
Questa conferenza rientra nella serie di appuntamenti voluti dal Consorzio al fine di individuare i punti di forza e le debolezza del territorio dal punto di vista turistico: in particolare, i risultati di questi incontri verranno presentati in un testo apposito al BIT, la Borsa del turismo di Milano.
Da quanto emerso dagli interventi, oltre alla cronica mancanza di fondi, l’altro grande problema da affrontare in questo contesto è la necessità di promuovere il proprio territorio, in Italia e all’estero. Molte in questo senso le proposte interessanti, come quella di organizzare per gli operatori turistici, delle visite alle strutture culturali dei vari comuni, in modo da far conoscere meglio le enormi possibilità del territorio a chi lavora in questo campo.
La nuova idea alla base della promozione turistica è quella di unirsi per risollevare le sorti economiche del territorio. Ogni comune ha caratteristiche proprie che lo rendono diverso dagli altri: fino ad ora queste ricchezze sono rimaste celate, proprio a causa di queste “promozioni isolate?. Oggi non è più possibile pensare che un piccolo centro possa promuoversi autonomamente in maniera efficace, perché la concorrenza è alta e i costi non sono competitivi se a farsene carico è un singolo comune. Allora, spiega Mauro Calvaresi, «se l’entroterra è stato dimenticato spesso dalla costa, negli ultimi tempi la tendenza si è invertita. Solo con un prodotto integrato (cultura, gastronomia, mare) si può rispondere alla competenza spietata degli altri paesi».
Oggi grande attenzione è riposta anche nei giovani, che vengono a conoscenza della ricchezza del territorio grazie alle nuove tecnologie (internet) o al vecchio, ma ancora efficace passaparola. È in questa direzione che il Consorzio intende muoversi. Il problema, dice ancora Mauro Calvaresi, è che anche in questo caso servono strutture adeguate per sviluppare un “turismo giovanile?: ecco, dunque, la necessità di «lavorare per i giovani», di garantire ostelli o campeggi in cui i ragazzi possano pernottare ad un costo adeguato alle loro possibilità.
Tra i numerosi centri di cultura che il Consorzio intende promuovere c’è anche il Museo Ittico di San Benedetto del Tronto, realizzato e portato avanti grazie alla passione di pochi volontari. Questo comprende quasi diecimila esemplari di specie marine, conservati con le tecniche più moderne (silicone).
Anche qui, però, le necessità e i problemi sono sempre gli stessi: in primo luogo la promozione del museo, a cui si è iniziato a risolvere partecipando a varie iniziative (tra le quali l’adesione al progetto internazionale “Nuit des musées?) e creando un proprio sito web (www.museoitticocapriotti.it) e una propria casella di posta (info@museoittico.it); in secondo luogo vi è la mancanza di finanziamenti. Ad esempio, servirebbero locali appositi al pianterreno per la sistemazione degli acquari (che non possono essere messi ai piani superiori per l’eccessivo peso dell’acqua) o fondi per completare l’opera di catalogazione, prevista in 6 volumi, di tutto ciò che è presente nel museo (fino ad adesso è uscito solo il primo volume, grazie all’aiuto della Provincia)
Il problema fondamentale, dunque, è nella gestione di queste strutture, nella necessità di mantenerle aperte e fruibili: come ricorda Bruni, «bisogna credere in queste strutture e investire su di loro, anche tramite progetti che coinvolgano i giovani».

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