SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Ho tutta l’intenzione di mostrare a qualcuno che si può operare in un altro modo?: l’artista Giovanni Contri ed altri 37 esponenti piceni del Nuovo Psi passano all’Udc, in polemica con il partito. Da sempre socialista (si ricorda il sodalizio con l’amico d’infanzia, ex viceministro, Angelo Tiraboschi), Contri ha realizzato sculture e disegnato molte monete, francobolli e medaglie per il Vaticano, comprese due croci pettorali, per Giovanni Paolo II e Benedetto XVI (a San Benedetto, in bronzo, il “Monumento alla solidarietà? in piazza Bambini del mondo, davanti al comune).
Contri contesta l’attuale gestione del Nuovo Psi e giustifica i veri e propri disordini all’ultimo congresso nazionale, durante i quali è stato anche filmato dalle Iene di Italia1, con il fatto che ne sarebbero responsabili alcuni “delinquenti pagati per portare dissesto?. Ma contesta anche i metodi usati a livello locale, da parte dei segretari regionali Sandro Zaffiri e provinciale (ad Ascoli) Andrea Fabiani, che da soli avrebbero nominato Paolo Forlì segretario comunale a San Benedetto: “persona peraltro validissima?, precisa Contri. Prima di accettare la proposta dell’“amico? senatore dell’Udc Amedeo Ciccanti Contri ha avuto colloqui anche con il presidente provinciale di An Guido Castelli.
La presentazione sabato 4 febbraio nella sede sambenedettese dell’Udc, in via Palestro, alla presenza dello stesso Ciccanti, del segretario comunale e provinciale Paolo Turano, del candidato sindaco (da proporre agli alleati) Pino Nico, di Gabriella Ceneri, altri esponenti dell’Udc ed ormai ex del Nuovo Psi, tra cui il segretario di Folignano Maria Paola De Murtas.
Il senatore Ciccanti si è intrattenuto come d’abitudine su molte questioni, dal partito unico del centrodestra (“partito moderato e riformista?, andando oltre gli attuali “partiti personalistici? e i due poli troppo simili tra di loro), il cui processo di formazione andrebbe a suo dire accelerato, al dialogo con gli alleati per le amministrative sambenedettesi. Su quest’ultimo punto Ciccanti ha camminato sul filo: Pino Nico è una risorsa a disposizione del centrodestra, ma non un candidato di bandiera. Distinzione che troverebbe la sua motivazione nel fatto che un candidato ufficiale sarebbe in quanto tale “bruciato in partenza?.
Quanto all’ex sindaco Martinelli, dimettendosi avrebbe tradito la fiducia dell’Udc. Oggi, per ricucire i rapporti (“lui ha bisogno di noi e noi di lui?), Martinelli dovrebbe secondo Ciccanti “ammettere di aver sbagliato tutto?: sbattendo la porta e affermando di non voler più avere a che fare con i partiti. Ciccanti ha infine ribadito l’obiettivo di un candidato unico del centrodestra per avere possibilità di contrastare il candidato sindaco dell’Unione Giovanni Gaspari.
Rivolto a Contri, Ciccanti ha parlato di “alleanza politica? e di “radici comuni laiche e cattolico-riformiste?, in polemica invece con quanti – a suo dire per “ragioni elettoralistiche? – hanno compiuto il percorso inverso, uscendo dall’Udc per allearsi con il Nuovo Psi: del tutto ininfluente che Ciccanti non abbia anche fatto il nome dell’ex segretario provinciale Udc Raffaele Tassotti, passato alla Democrazia Cristiana e alleatosi con Paolo Forlì, insieme al quale ha annunciato la formazione di una lista comune Dc-Nuovo Psi per le politiche e le amministrative.

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