SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giovanni Gaspari, candidato sindaco da parte dell’Unione, risponde alle dichiarazioni rilasciate a Sambenedettoggi.it da Domenico Martinelli e Pasqualino Piunti, candidati, a loro volta, per la Lista Martinelli e per Alleanza Nazionale, sul caso Gaucci e sui rapporti tra politica e Sambenedettese Calcio.
«Io sono innamorato dei presidenti romantici di una volta – afferma Gaspari – E Zoboletti ne è stato l’ultimo rappresentante in questa città».
Sulla famiglia Gaucci non esprime sentenze: «Aspettiamo il corso della giustizia, anche se Luciano Gaucci era un personaggio discusso anche prima che arrivasse a San Benedetto». L’ex vicesindaco della Giunta Perazzoli esprime però un parere personale: «Io, che sono di sinistra, non ero affascinato dai suoi metodi punitivi nei confronti di allenatori e calciatori».
Gaspari poi accusa Martinelli di volersi prendere dei meriti che non ha riguardo la gestione dei rapporti con l’allora presidente Gaucci: «Martinelli dovrebbe sapere che, quando Gaucci presentò il suo progetto per lo stadio, convocò in fretta e furia la riunione dei capigruppo e della Prima Commissione Consiliare per ascoltare cosa ne pensavamo sul project financing in questione. Se Martinelli è onesto deve riconoscere che soltanto io, in rappresentanza dell’opposizione, dissi immediatamente di no. Da parte del sindaco invece c’è stata troppa oscillazione: un giorno erano a braccetto, l’altro non si parlavano. Un amministratore invece deve avere equilibrio e capacità di autonomia anche rispetto alle pressioni della tifoseria. E adesso è troppo facile passare per vittoriosi, vista la fine dei Gaucci».
Riguardo il possibile futuro, ovvero i rapporti tra Comune e Samb targata Soldini, Gaspari afferma: «L’ideale sarebbe avere un presidente locale, una persona che ha avuto molto dalla vita e che, ad un certo momento, decide di dare alla comunità parte della sua fortuna. Sappiamo che il calcio è pieno di avventurieri e per questo occorre muoversi con i piedi di piombo. Ma non ho ancora parlato con Soldini ed io, che sono una persona pragmatica, posso dire che se un imprenditore decide di investire in maniera seria a San Benedetto è il benvenuto. Tuttavia – conclude il candidato sindaco – i ruoli sono chiari: chi governa deve interessarsi non solo della Samb ma di tutta la città».
E poi Gaspari scopre un piccolo tassello di quello che potrebbe essere il suo programma elettorale in tema di Samb e di sport: «L’aiuto dato dal Comune alla società rossoblu nel 2005 è stato importante ma assolutamente non ripetibile. In questa città ci sono tanti sport da considerare. Questo deve essere chiaro».

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