Samb. Scrivevo tre mesi fa: abbiamo un attacco talmente forte da nascondere le gravi carenze della difesa. Con il cambio di società, il Pescara di Paterna si è appropriato di un giocatore da 400 mila euro (Martini) e degli unici giocatori in grado di avere un minimo di mercato. In rosa è rimasto materiale di valore economico zero ma egualmente da stipendiare. Tutto ciò non si può spiegare semplicemente con l’ignoranza calcistica di un presidente. C’è sicuramente altro. Sul contratto di cessione da Paterna-Mastellarini a Soldini esistono angoli troppo bui che nessuna delle due parti, secondo me, ha interesse a mettere in chiaro. Finora sono arirvati alcuni buoni giocatori ma in prestito. Pare che soltanto Piva sia in comproprietà. E pensare che l’amore per la Samb è talmente grande che in questo ultimo giorno di mercato la nostra cronaca in diretta è stata letta quasi ottomila volte. Mettiamoci il caso della fidejussione ed il quadro si fa sempre meno chiaro. Anche l’assetto societario, tuttora misto, non fa pensare alla rivoluzione auspicata dal popolo rossoblu. E Zinnia che fa? Il suo cellulare squilla a vuoto. E’ l’unico sambenedettese a stretto contatto con il proprietario romano.

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