SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’I.T.B. Marche (Imprenditori Turistici Balneari) dice no. In queste ore, in Parlamento, sono ancora in discussione i criteri per l’applicazione del super-canone demaniale, ovvero il rincaro di quattro volte delle aliquote normalmente applicate. Rincaro la cui applicazione, una volta approvato, è stata costantemente rinviata, e che, attualmente, vede come termine ultimo il 30 giugno 2006.
Giuseppe Ricci, presidente dell’associazione di categoria, attacca il senatore Amedeo Ciccanti e le sue ultime mosse: «Come fa un parlamentare della stessa maggioranza che ha partorito l’assurdo provvedimento, ad ergersi come paladino di quei concessionari che il suo Governo vuole affossare?»
L’I.T.B. Marche critica infatti l’idea di “rideterminare? il canone demaniale, secondo una proposta del Ministro Lunardi (di concerto con il Ministro Tremonti), che cercano di accordarsi con le categorie della Confcommercio e della Confesercenti (Ciccanti avrebbe infatti sollecitato le due associazioni nelle persone di Ivo Giudici, presidente della Confcommercio di San Benedetto, e di Paolo Perazzoli, segretario regionale Confesercenti).
Il canone «ripensato», che secondo Ciccanti dovrebbe essere emanato prima del prossimo 30 giugno, è, sempre secondo Ricci, «una presa in giro, perché noi concessionari di spiaggia ci batteremo duramente non per la revisione di un provvedimento che piegherebbe l’intera categoria, ma per la sua abolizione, in quanto è solamente folle ipotizzare aumenti del genere senza pensare alle sue ricadute in termini di reddito, occupazione e concorrenza internazionale». Ricci accusa inoltre il sistema della possibile revisione: «Un parlamentare della maggioranza cerca i nostri voti proponendoci uno sconticino sulla mazzata, mentre due associazioni si dichiarano d’accordo a partecipare alla nostra esecuzione. Forse dovremmo ringraziarli perché renderanno più piacevole la nostra scomparsa? Perché non si chiedono, piuttosto, la causa della diminuzione del loro consenso, e il motivo della fuoriuscita di concessionari dalle loro associazioni?»
L’I.T.B. Marche ribadisce l’avvio di iniziative di protesta sulla questione dei canoni demaniali nei giorni precedenti alle elezioni nazionali, con manifesti polemici che campeggeranno, nel periodo di Pasqua, negli chalet della Riviera delle Palme.

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