SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Alla fine possiamo essere soddisfatti di quanto abbiamo fatto, anche perché, riguardo la storia della fidejussione, abbiamo ricevuto l’ok dalla Lega soltanto un’ora prima del termine del calciomercato». Non zampilla gioia il direttore sportivo Carlo Colacioppo, reduce dall’ultima giornata di calciomercato milanese. Ma non è neanche disperato, avendo forse, per gran parte della giornata, temuto il patatrac: ovvero, mancata presentazione della fidejussione da parte di Soldini, partenza di Docente, e situazione bloccata.
Alla Samb arriva l’esperto difensore Ghislan Akassou, in passato nel Siena di Papadopulo che conquistò la Serie B. Akassou, quest’anno al Latina (Serie C2, dove ha collezionato qualche presenza), in precedenza è stato al Prato, in C1 (23 presenze e 3 gol), al Siena e alla Pistoiese, in B.
Partono, invece, Guastalvino, Cornali, Gazzola, Paolucci e Perrulli. E dire che ad un certo punto sembrava certa anche la cessione di Chiurato, cosa che avrebbe ridotto veramente all’essenziale il duo di attacco, che comprende Scandurra e Docente.
«Sono stato in contatto con Soldini tutto il giorno – afferma Colacioppo – E’ di buon umore e ci ha confermato, a me e Giannini, la massima fiducia, nonostante alcune voci messe in giro ad arte a San Benedetto, che volevano affermare il contrario».
Riguardo la situazione dell’attacco, Colacioppo non esclude che la Samb possa accordarsi con eventuali svincolati.
Ma come esce la Samb da questo calciomercato? A nostro parere, includendo nel nome Samb tutto l’ambiente rossoblu (tifoseria, stampa, squadra, società), la parola più adatta è “frastornata?. Perché a fronte di una promettente prima parte di gennaio, con l’arrivo di giocatori indubbiamente validi per la categoria (Zamperini, Zini, Berardi, Bagalini, Docente) e l’apertura di trattative di buon livello (su tutti Ogliari e Cinelli, quest’oggi approdato al Pescara), gli ultimi giorni di calciomercato sono vissuti sulla strana incertezza della fidejussione non sottoscritta dalla società.
Il fatto di aver dovuto rinunciare, per accordi relativi al contratto di compravendita della Samb, al suo giocatore più richiesto (Martini) e all’unico attaccante alternativo a Scandurra (De Lucia), ha in qualche modo impoverito la Samb in attacco. Si spera che con Docente, finalmente, le cose migliorino (ma ricordiamo che il bravo attaccante non gioca da diversi mesi). Strana anche la rinuncia a Perrulli: è vero che stava giocando malissimo, ma è altrettanto scontato che era l’unico giocatore in grado di garantire una variabile offensiva. Perché adesso, pur potendo contare su una formazione che può vantare alcuni buoni calciatori, le scelte a disposizione di mister Giannini sono poche.
Ci sono tre portieri: Di Dio, quindi Chessari e Concetti (che hanno poca esperienza). Tanti difensori centrali o terzini destri prettamente difensivi: Zanetti, Zini, Zamperini, Akassou, Femiano, Macaluso, Stazzi. Due mediani: Bagalini e De Rosa. Due centrocampisti di manovra quali Faieta e Michele Santoni. Terzini sinistri: Colonnello (meno male), con Piva e Michele Santoni che possono giocare anche come centrocampisti nel modulo 3-5-2. Tornante destro: Yantorno con Melara (ma è più portato all’attacco). Berardi trequartista. Docente seconda punta e Scandurra all’attacco.
Quindi Samb quasi obbligata a giocare con il 3-4-1-2, perché Berardi, Docente e Scandurra sono quasi intoccabili e perché De Rosa e Bagalini sono due centrocampisti centrali.
C’è una sola certezza: salvarsi sarà terribilmente complicato e a San Marino ci sarà da tremare.

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