MONTEPRANDONE – Si è svolto ieri sera il Consiglio Comunale a Monteprandone che ha visto, tra l’altro, anche l’abbandono della seduta dei consiglieri del Polo per Monteprandone Giandomenico Camilli e Giuseppina Massi. Ma andiamo per ordine.
Dopo l’appovazione del verbale del precedente consiglio, non essendoci state comunicazioni da parte del sindaco, si è proceduto alla votazione dei membri della commissione elettorale. Questo punto ha sollevato vaste polemiche, specie tra le minoranze che, desiderose di avere entrambe un proprio membro in commissione, hanno dato origine ad una discussione.
Nella commissione, infatti, avente tre membri effettivi (oltre tre membri supplenti), due sono destinati alla maggioranza e uno ad un componente delle minoranze. Da qui è nato il contrasto tra “Il Polo per Monteprandone” e “Città per lo Sviluppo Futuro”, che dovevano dividersi il posto lasciato libero dalla maggioranza. tre membri effettivi e tre membri supplenti per la suddetta commissione vi sarebbero stati solo due posti disponibili per le minoranze uno effettivo e l’altro supplente.
Il Consiliere Calvaresi, capogruppo di “Città per lo sviluppo futuro?, ha reclamato, poiché rappresentante elettoralmente una maggior fetta della popolazione, il diritto di avere un suo rappresentate tra i membri effettivi.
I consiglieri Massi e Camilli, a loro volta, esigevano anche per la destra un membro effettivo. I toni si sono scaldati: dopo esser stata bocciata la proposta del consiliere Camilli di sospendere il consiglio, lo stesso Camilli insieme a Giuseppina Massi si è allontanato dal Consiglio, abbandonandolo definitivamente.
Si è cosi proceduto alla votazione eleggendo tra i membri effettivi, che alla fine sono risultati essere Fabio Fares e Franco Capecci, mentre, tra i supplenti, sono stati indicati Narcisi, Massi e Gabrielli.
Per quanto riguarda la questione della farmacia comunale, l’assessore al bilancio Speca, illustrando le problematiche finanziarie dovute ai tagli statali, ha illustrato i motivi che hanno indotto alla decisione di esternalizzazione della farmacia. Sotto proposta di Luigino Calvaresi sono state votate due proposte di emendamento: una sulla modifica della scrittura riguardante il capitale sociale che deve essere mantenuto dal Comune, che dal 20% è stato trasformato in 51%; la seconda inerente alla valutazione della farmacia che deve essere fatta da un esperto ma con specifiche esperienze in materia.
Riguardo l’organizzazione dei servizi e prologa per lo smaltimento dei rifiuti, l’assessore Speca ha illustrato come per 30.800 euro (iva inclusa), la PicenAmbiente abbia proposto un rafforzamento dei servizi come: maggiore spazzatura nelle vie di Centobuchi, potenziamento della raccolta differenziata, aumento dei raccoglitori per lo smaltimento di oli.
Si è poi passati a discutere della lottizzazione degli Ulivi, dove il vicesindaco Bordoni ha delucidato la platea specificando che il piano prevede la costruzione di tre edifici alti 10 metri, della superficie di 2300, 12500 e 11083 metri quadrati, con relativi spazi verdi e parcheggi.
La proposta di lottizzazione in zona Verdemare è stata accettata approvando uno svasamento della collina.
L’ultimo punto è stato approvato all’unaminità: verrà costruzione un fabbricato che vada a soddisfare le esigenze per le attività di culto e ricreative della parrocchia Sacro Cuore.
Verrài inoltre costruito un parcheggio in Via Paolucci, zona alquanto carente.

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