SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mancano all’appello tre stadi nella domenica numero ventuno in terza serie. Tante infatti le partite rinviate nella divisione A, per le cattive condizioni meteorogliche. Poco male a dire il vero, visto che gli impianti che per una domenica, loro malgrado, hanno riposato, rispondono ai nomi di Bruno Recchioni, Carlo Speroni e Comunale Sicrem.
Qualche numero di assoluto rilievo in ogni caso in alcuni stadi. Come l’Aquedotto di Sassari che, vuoi il Napoli, vuoi le ultime, positivissime prestazioni, ha visto riacendersi un entusiasmo sopito da tempo nel pubblico di fede rossoblu; anche l’altro ieri – non è la prima votla quest’anno – per vedere all’opera la formazione di Antonello Cuccureddu c’erano la bellezza di 10.000 spettatori. E pazienza se il dato è ufficioso, del resto da queste parti ci abbiamo quasi fatto il callo.
Meglio fa la tifoseria genoana – mertiano, insieme alla platea del Napoli, un capitolo tutto a parte -, coi suoi 17.646 per un Genoa-Padova che fino a un decennio fa valeva la salvezza nella massima serie. Oggi vale la promozione in B e la cornice di pubblico è stata di quelle di assoluto prestigio. Molto al di sotto del citato standard, ma comunque apprezzabile, il dato dello stadio Arechi di Salerno: in 4.356 hanno accompagnato una Salernitana che, giornata dopo giornata, si sta ritrovando. Peccato per l’espisodio del pre-partita, l’aggressione all’ex Chianese, capace di rovinare la domenica.
Dopo l’Arechi…il vuoto. O quasi. Salviamo solo il Porta Elisa di Lucca, comunque al di sotto della media stagionale, dove per il derby tutto toscano contro il Grosseto c’erano 3.632 persone. La Juve Stabia ritrova il Menti e il pubblico delle ‘vespe’ risponde con 3.125 spettatori ufficiali per la gara della formazione di mister Di Somma al cospetto del Pisa.
Tutte le altre ‘piazze’ esprimono numeri al di sotto delle 3.000 mila unità. Degli impianti diciamo così di seconda fascia – in termini prettamente numerici, naturalmente – emerge il Riviera delle Palme, coi suoi 2.746. Dato non certo stratosferico, ma se pensiamo che, e torniamo a ripeterlo, a una trentina di chilometri era in scena la ‘calamita’ Juve, crediamo ci si possa accontentare. Di più: forse che l’attuale Samb ‘tiri’?
Scendiamo ancora: 2.102 a Frosinone, 1.800, ma ufficiosi, a Massa Carrara, 1.488 a Chieti, dove il Lanciano di Zerbini – per il barone rosso la prima doppietta in rossonero – ha fatto suo il derby abruzzese, 1.360 a Pistoia, 1.245 a Martina Franca, 1.200, anche in questo caso ufficiosi, a Teramo, 1.081 a Sangiovanni Valdarno. E per concludere segnaliamo gli 870 dell’Olimpico di San Marino e i 611 del Tombolato di Cittadella.

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