SAN BENEDETTO DEL TRONTO – C’è una città con il cuore che batte a mille all’ora. Non per l’estrema velocità, non per l’emozione, ma per la grande tensione. Una città che trova la sua squadra del cuore, la cara vecchia Samb, impantanata al penultimo posto in classifica, con un ruolino di 5 punti in 12 partite. Una città che vede il calciomercato rossoblu, promettente nelle prime due settimane di gennaio, improvvisamente bloccato per una storia di fidejussioni che sembravano una bazzecola.
Oggi c’è stato l’ennesimo rinvio per la completa definizione della questione, anche se dalle parti di viale dello Sport ostentano ottimismo circa la chiusura della strana querelle (nata dall’eccessivo monte ingaggi dovuto ai 33 calciatori attualmente della Samb). «Tutto a posto», ripete il presidente Alberto Soldini al termine di una giornata che egli stesso definisce «stressante» perché «con il calcio non si guadagna, e io devo fare anche altri lavori».
Da Milano, luogo deputato agli ultimi fuochi del calciomercato invernale, si dà per scontato che domani mattina la Lega di Serie C riceva tutto il materiale in ordine alla famosa fidejussione che la Samb deve presentare per tornare attiva sul mercato. Lo stesso Docente, acquisto eccellente della Samb fino ad ora mai impiegato, attende la risoluzione della questione entro le ore 12, pena, altrimenti, l’accettazione di altre proposte (su di lui ci sono sempre Cremonese e Catanzaro).
«La situazione si è fatta pesante, molto pesante – dice Soldini – Mi riferisco soprattutto alla classifica, sono 12 partite che la Samb non vince e la cosa mi sembra incredibile. Spero che i calciatori comincino a darsi da fare e a realizzare i risultati per i quali sono pagati; la settimana scorsa li ho sgridati, ma vedo che non è servito a nulla. La situazione è allucinante, ieri ho parlato con i tifosi e, anche se non potevano essere contenti, devo dire che essere in contatto con loro mi ha fatto piacere».
Nelle scorse settimane si è parlato anche di un Soldini a caccia di affari in Riviera, ma il presidente romano afferma che «certo, sono importanti ma è arrivato il momento di far fruttare il primo affare, cioè la Samb». Riguardo la giornata di calciomercato di domani (che Sambenedettoggi.it seguirà in una ininterrotta diretta on-line), Soldini dice di «sperare di riuscire a vendere i calciatori in esubero ma anche di farne arrivare qualche altro». E nell’agendina della Samb i due nomi principali, sui quali oramai graverebbe una specie di opzione di diritto (dovuta al fatto che, senza l’impiccio della fidejussione, i due sarebbero probabilmente già rossoblu), sono Esposito del Siena (centrocampista classe 1985) e Improta della Cisco Lodigiani (classe 1987). Resta sempre valida l’ipotesi del terzino destro Gimmelli dell’Ancona.
Tra i possibili partenti, la lista è oramai nota: Di Dio (alla Juve Stabia), Guastalvino (Pisa o Perugia), Macaluso (Ancona), Colonnello (Grosseto), Femiano, Faieta, Michele Santoni. Un lavoro non da poco.
Intanto Tino Borneo, in precedenza contattato dalla Samb, ha lasciato l’Ivrea e si è accasato alla Massese.

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