SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La candidatura di Pasqualino Piunti a sindaco, da proporre agli alleati della Casa delle libertà, è stata ufficializzata da Alleanza Nazionale sabato 28 gennaio al convegno programmatico che si è svolto all’auditorium del comune. Il coordinamento comunale aveva già risolto al suo interno il dibattito sui quattro nomi precedentemente emersi, proponendo al direttivo provinciale solo l’ex vicesindaco. Sembra che Gianni Balloni e Luca Vignoli avessero ritirato la propria candidatura.
“Noi vogliamo proporre ma non imporre qualcosa agli alleati – ha detto Piunti – Ma An non intende nemmeno subire. La nostra proposta di un candidato e di un programma è un gesto responsabile. Ci aspettiamo che anche gli altri facciano altrettanto. L’ultima riunione della Casa delle libertà si è svolta il 28 agosto. È ormai tempo di tornare a fare lo stato dell’arte della situazione politica locale. Auspichiamo di presentarci uniti e compatti alle elezioni Se poi emergerà una candidatura autorevole di tutta la Cdl condivisa anche da noi, non avrò alcun problema a fare un passo indietro. Ma contro i personalismi An farà sempre muro” (riferimento all’ex sindaco Martinelli, ndr).
Lungo e articolato l’intervento del viceministro Mario Baldassarri, che ha presentato un quadro degli investimenti fatti dal governo e delle infrastrutture programmate per le Marche.
Secondo il viceministro sono aumentate dal 2001 le risorse per scuola, sanità, ricerca, sud, infrastrutture, aumentati i posti di lavoro di un milione e mezzo di unità, diminuite le tasse a beneficio delle fasce più deboli, la disoccupazione del 3%, il tasso di povertà dal 12 all’11,7%. Poi le riforme di scuola, giustizia, federalismo. Tutto tenendo i conti pubblici in ordine. Macché famiglie che non arrivano a fine mese: quasi un trionfo, anche se a detta del viceministro “si poteva fare di più. E dire che contrariamente a quanto è successo a noi il centrosinistra ha governato in tempi di vacche grasse”.
Le Marche, regione definita “prospera nel settore privato, ma indietro sul piano delle infrastrutture”: i ritardi nella costruzione dei due nuovi ponti sul Tronto (strada e ferrovia) per mettere in sicurezza il fiume sarebbero tipici della sinistra, per spendere le risorse in consulenze e non fare le opere.
Infrastrutture programmate negli ultimi cinque anni: oltre alla ormai nota “quadrilatero” (collegamenti stradali tra Ancona, Perugia, Foligno, Macerata e Civitanova), è in fase di progettazione il triangolo stradale tra Teramo, Giulianova e Castel di Lama (la Teramo-Giulianova è in fase di realizzazione), un progetto da 4,2 miliardi di euro, da coprire – si sta valutando – con pedaggi e concessioni più lunghe alla Società autostrade: non 30, ma 50 anni. Solo allo studio, invece, l’arretramento della A14 da Civitanova verso sud, una spesa che dalle prime stime si aggirerebbe sui 6 miliardi di euro (intanto sono partiti i lavori per la terza corsia Rimini-Porto Sant’Elpidio). Accuse alla regione Marche che terrebbe bloccati da tre anni 280 milioni di euro per il potenziamento del porto di Ancona.
Tutti gli interventi della mattinata sono stati introdotti dal coordinatore comunale del partito Luigi Cava, che ha poi dato l’annuncio della candidatura di Piunti. Dopo Baldassarri hanno parlato l’on. Giulio Conti (“definire le alleanze per le amministrative prima delle politiche”), il presidente provinciale di An Guido Castelli (accuse alla sinistra che tenterebbe di tornare al governo nazionale tramite la propaganda degli amministratori locali, e al processo di “centralizzazione burocratica” che dal ’95 avrebbe fatto delle Marche una regione rossa), il coordinatore regionale Carlo Ciccioli (“eravamo in svantaggio fino a qualche settimana fa. Possiamo ancora vincere le elezioni e An deve trainare gli sforzi della coalizione, dopo i flop sul territorio registrati da Forza Italia”). Nel pomeriggio i lavori delle quattro commissioni programmatiche.

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