Caro Luigi Capriotti
Se lei rifiuta di essere quella persona che Maurizio (il nome dell’autore di un commento al commento) ha individuato, deve dire chi è esattamente. Altrimenti nessuno può capire se i suoi ragionamenti sono di parte o no. Non le pare troppo comodo?
Lei può permettersi di scrivere certe cavolate semplicemente perché lo fa da anonimo. Altrimenti non avrebbe il coraggio di farlo. Dovrebbe bastare per zittirla ma preferisco risponderle punto per punto.
a) I commenti non li ho mai modificati ma se lei è in grado di affermare il contrario lo faccia in termini precisi, altrimenti non è credibile e fa la figura del vigliacco..
b) Se lei non fosse anonimo potrei querelarla per le illazioni che fa sul numero dei nostri lettori. Io posso, infatti, dimostrarle che stiamo superando giornalmente il numero di cinquemila visitatori, intesi per numero di computer collegati. Se non si presenta e mi smentisce con i fatti rifà la figura del vigliacco.
c) Ha ragione su Venturato: quando ho capito chi era (dopo due o tre mesi) ho cominciato a scriverlo liberamente mentre quasi tutti i miei colleghi dei quotidiani locali hanno continuato a far finta di niente accompagnando la Samb alla storica radiazione da tutti i campionati. Lo hanno fatto per tre anni, non per qualche mese. Grazie per averlo ricordato ai lettori di www.sambenedettoggi.it.
d) Sinceramente i giochi politici li fanno i politici, che c’entrano i giornalisti, premesso che io lo sia. Che differenza c’è tra interpretare le notizie e modificarle? A me non risulta.
e) Apologia di D’Ippolito e di Mastellarini mi sembra una parola un po’ grossa, i miei complimenti erano finalizzati ai risultati che stavano ottenendo ed al fatto che hanno preso la squadra in C1 e l’hanno lasciata in C1. Non mi sembra pochissimo.
f) Ma quale oscura trama editoriale: io ho sempre detto, senza trincerarmi nell’anonimato, che le testate non locali hanno interessi diversi dai nostri. Noi ci stiamo adoperando al massimo delle forze per far sì che il nostro territorio abbia un giornale libero e che tuteli i suoi cittadini da prevaricazioni esterne ed interne. Soltanto così possiamo crescere tutti culturalmente ed anche economicamente. Non mi risulta che nella Riviera delle Palme esista un giornale simile al nostro, disponibile a battaglie democratiche contro chiunque, dico chiunque. Magari ci fosse. In due faremmo sicuramente meglio e di più.
g) Chi ha mai parlato di editoriale. I miei pensieri si chiamano DisAppunti. Non a caso.
Grazie e prossimamente cerchiamo di essere più costruttivi ed in modo palese. Le accuse anonime sanno farle anche i vigliacchi. Per favore!
Nazzareno Perotti

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