SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non è stata una celebrazione di circostanza la giornata della memoria a San Benedetto, con lo svolgimento di un consiglio provinciale aperto nella sala consiliare, dal titolo Quali memorie, quanta memoria?, alla presenza di studenti da tutte le scuole superiori cittadine, oltre che di rappresentanti delle istituzioni civili (il neo prefetto di Ascoli Alberto Cifelli, il commissario straordinario Iappelli), militari e religiose. Il 27 gennaio come “giornata della memoria? nell’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa fu votato all’unanimità dal parlamento italiano nel 2000.
Di fronte agli studenti il presidente provinciale dell’Anpi Tito Alessandrini ha ricordato episodi legati alla resistenza, accaduti in varie località del piceno, ed ha annunciato che la sua associazione chiederà al ministero della difesa il conferimento di medaglie al valore per attività partigiana per diverse città, tra cui Acquasanta Terme, Fermo, Offida, San Benedetto. Alessandrini ha sottolineato l’importanza della memoria di quegli eventi, specie perché “tra pochi anni non ci saranno più sopravvissuti dei campi di concentramento o combattenti a raccontare queste cose?.
Nel suo intervento il presidente della provincia Massimo Rossi ha attualizzato il messaggio della giornata della memoria, invitando a rifiutare ogni forma di discriminazione razziale, per esempio quella contenuta nel messaggio di un lettore ad un quotidiano nazionale, che invitava ad usare gli idranti contro immigrati accolti a Milano come rifugiati politici. A seguire gli interventi di Fausto Spegni (giornalista, direttore della sede regionale Rai delle Marche), Costantino Di Sante (presidente dell’Istituto provinciale per la storia del movimento di liberazione nelle Marche e dell’età contemporanea di Ascoli Piceno), dell’onorevole e consigliere provinciale Gianluigi Scaltritti.
Gli interventi sono stati moderati dal presidente del consiglio provinciale Giulio Saccuti che ha anche pronunciato un suo discorso. La giornata si era aperta alle 9,30 con la deposizione di una corona d’allora al monumento ai caduti in viale Secondo Moretti da parte del presidente Rossi e dei consiglieri Pietro Colonnella, Pasqualino Piunti e Scaltritti.

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