SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È ufficialmente nata l’I.T.B., l’associazione degli Imprenditori Turistici Balneari delle Marche. Questo pomeriggio, presso la Sala Consiliare di San Benedetto, alla presenza di circa 70 concessionari balneari, il presidente Giuseppe Ricci ha esposto le finalità della neonata formazione e ha presentato i vicepresidenti.
«Questa giornata è una pietra miliare per noi imprenditori turistici – ha dichiarato Ricci – Siamo una associazione di imprese sullo stile dell’Assoalbergatori, che da anni protegge gli interessi degli affiliati senza comunque entrare in contrasto con le federazioni nazionali». Tra gli obiettivi di fondo dell’I.T.B. non manca una pulsione romantica: «Cercheremo di tenere vivo il mestiere che ci è stato tramandato dai nostri padri, e non prenderemo lezioni da chi ritiene che la nostra storia non conti nulla».
La nuova associazione balneare si dichiara pronta a combattere per far valere le proprie ragioni: tra i punti maggiormente critici, risalta il tema del canone demaniale e dell’erosione dell’arenile.
«Sull’assurdo aumento dei canoni demaniali del 300% – afferma Ricci – ci stiamo battendo da tre anni. Questa volta chiederemo l’apertura dei nostri stabilimenti già dal 1° aprile, in modo che potremo tappezzarli di manifesti di protesta nei giorni precedenti le elezioni nazionali. La nostra categoria rappresenta oltre l’80% dei flussi turistici regionali, e in Italia pesa per il 64% sul fatturato del turismo nazionale. Non vedo il motivo per cui, invece di agevolarci in un momento di congiuntura sfavorevole, veniamo tartassati».
Sul tema dell’erosione, Ricci ha chiesto «interventi per sconfiggere questo problema, che colpisce duramente le nostre imprese, già prima dell’estate. E spero che gli agenti della Capitaneria non siano troppo fiscali con le multe verso gli ombrelloni vicini alla battigia, specie ad agosto, quando, naturalmente, si assiste a fenomeni di alta marea».
All’incontro erano presenti, oltre ai concessionari di spiaggia e ai loro rappresentanti (i vicepresidenti dell’I.T.B. sono Serafino Novelli, Gaetano De Panicis, Massimiliano Spina e Silvio Sebastiani), anche alcuni esponenti della politica locale. In rappresentanza del comune di San Benedetto vi erano invece il dottor Fabiani dell’Ufficio Demanio, il dirigente del settore Lavori Pubblici e Ambiente Germano Polidori e il Commissario Straordinario Carlo Iappelli.

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