SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Mi ero montato la testa?. Lo dice con la schiettezza e la semplicità tipiche di un (quasi) diciassettenne. Davide Chiappini, palleggiattore della Riviera Volley Samb Under 18 (campionato di I Divisione), non si vergogna ad ammettere che le semifinali dei Campionati Regionali dello scorso anno, guadagnate con la formazione Under 16 e comunque perse al cospetto dei pari età della Lube Macerata, gli avevano fatto perdere la misura delle cose. “Credevo di essere diventato chissà chi – precisa Davide – e difatti il mister (Giuseppe Moriconi, nda) mi considerava poco, dico a livello umano, anche se poi mi faceva giocare?.
Colpa forse anche dell’età, come lo stesso pallavolista rivierasco si affretta a puntualizzare. “Sono cambiato, sono tornato sulla terra – dice scherzando -Perchè? Penso di essere maturato?.
Due più due uno: andrà di certo meglio anche il rapporto con coach Moriconi. “Sì, adesso è stupendo, mi considera maggiormente e ci si confronta di più?.
Un passo indietro: da quanti anni giochi a pallavolo?
“Dal 2001. Iniziai col mini-volley, vinsi un torneo in estate e da lì comincia a fare sul serio. Ho fatto tutta la trafila con le giovanili della Riviera Volley Samb, poi da quest’anno gioco nell’Under 18?. “Prima del volley – prosegue – ho provato a fare tanti altri sport, ma la pallavolo è quello che mi ha appassionato di più?.
Lo scorso dicembre, due grandi soddisfazioni per Davide: quattro convocazioni in prima squadra.
“E’ vero, ho collezionato tre panchine in campionato ed una in Coppa Marche, visto che si era infortunato il palleggiatore titolare Marco Marini. Una gran bella emozione, anche se non ho giocato. Mi piacerebbe un giorno giocare in pianta stabile in C con i rossoblu?.
Ma c’è di più: Davide, un bel paio di occhiali, dietro i quali nasconde uno sguardo vispo e intelligente, pensa molto più in là e si vede nei panni di allenatore. Magari sta già cercando di carpire qualche trucco a Moriconi.
“Vorrei tanto fare l’allenatore, mi piace molto giocare, ma preferirei stare dall’altra parte. Sarebbe bello potessi farne una professione?.
Risoluto il buon Davide, chissà che un giorno non possa fare davvero strada.

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