SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Abbiamo scartabellato gli archivi e abbiamo visto che, come l’attuale Samb, si trovava anche quella di Venturato, Tobia e Boniek: 11 gare consecutive senza vittoria. Peggio era capitato alla Samb di Simonato e Pace nel 1989: 12 partite consecutive senza riuscire a prendere gli (allora) due punti in un colpo solo.
Sarebbe grave non riuscire a vincere domenica prossima con il Monza: grave per la classifica e gravissimo per il morale. Ma, crediamo, proprio in questo momento, e proprio in contemporanea con l’arrivo della super-Juve nella vicina Ascoli, sarebbe il caso di non abbandonare la Samb, di starle vicina perché, al di là delle mille possibili polemiche e recriminazioni contro calciatori o chicchessia, con il Monza la vittoria è essenziale.
Qualcuno si lamenta per gli ultimi acquisti della nuova società: ma non crediamo che i vari Berardi, Docente, Zini, Zamperini e Bagalini possano essere considerati giocatori mediocri, anzi. L’unica recriminazione riguarda la partenza di Martini, legata alla compravendita della società, che difatto ha indebolito la difesa.
L’unica pecca attuale, perfettibile con il consolidamento della nuova società, è un piccolo difetto di organizzazione: inizialmente era stato designato come segretario generale il dott. Abagnara, che però, sostanzialmente, sta svolgendo questo compito per il Genoa più che per la Samb. Siamo certi che patron Soldini saprà intervenire quanto prima, per evitare che in futuro si possano rischiare altri casi Docente o Ogliari.

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