SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Terza giornata del girone di ritorno in serie C. Capitolo spettatori. In C1 numeri assolutamente in tendenza con le medie fatte registrare sinora negli stadi delle diciotto città che compongono le due divisioni.
Nel girone B il Napoli gioca davanti al pubblico amico; nonostante i recenti stenti della banda Reja, al San Paolo l’altro ieri c’erano 20.112 spettatori, dato al solito che sbaraglia la concorrenza perfino di alcuni stadi della massima serie. E il popolo partenopeo, si sa, potrebbe dare ancora di più. Dietro ala platea azzurra segnalimo l’Arena Garibaldi di Pisa, coi 4.607 che hanno assisito al derby toscano tra i nerazzurri e la Massese, l’Euganeo di Padova (4.014), lo Zaccheria di Foggia (4.000 ufficiosi ieri sera, nel derby pugliese con il Martina) e il Picco di La Spezia (3.983). Morale della favola? La divisione B meglio della A. Non è una novità.
Regola che vale anche per i restanti piazze. Non male il Curi di Perugia – in 3.793 sugli spalti biancorossi – e il Silvio Piola di Novara con le sue 2.670 unità. Delude un poco il Brianteo di Monza, che nell’anticipo serale di venerdì scorso ha fatto registrare 2.000 presenze ufficiose, nonostante si disputasse il sentito derby tra i biancorossi e la Pro Sesto. In 2.173 a Grosseto, in 2.050 a Manfredonia, mentre Pavia (1.543), Gela (1.475), Ravenna (1.412) e Giulianova (1.389) non riescono a sfondare ili tetto delle 2.000 unità.
Ancora più deludenti gli stadi di Lanciano (1.011), Acireale (800), Fermo – seppure i 1.122 che hanno assitito al match tra i canarini ed il Genoa, c’erano però almeno 800 tifosi liguri, rappresentano li dato più alto fatto registrare sinora dal Bruno Recchioni – e Lumezzane (444). E a proposito del Comunale, contro il Cittadella, i tifosi rossoblu paganti sono stati appena 30.

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