SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono più di 2500 i cittadini sambenedettesi che hanno fatto domanda per poter svolgere il ruolo di scrutatore alle prossime elezioni, e 176 i posti disponibili. La scelta non verrà più fatta come in passato tramite sorteggio, ma tramite nomina, operata da una commissione elettorale composta dal commissario straordinario Iappelli da quattro consiglieri di maggioranza e due di minoranza, tra quelli che componevano l’ultimo consiglio comunale.
Ora, il candidato sindaco di Nuovo Psi e Dc, Paolo Forlì, si chiede quali criteri verranno seguiti da questa commissione: se lo spirito della legge che introduce la modifica è, secondo quanto egli scrive, “quello di favorire coloro che hanno maggiori necessità rispetto ad una scelta casuale affidata ad un sorteggio?, Forlì esprime anche alcuni timori: “che il criterio di scelta non sarà neutrale e tecnico – scrive – ma politico, col pericolo che alcune pratiche clientelari, lontane dallo spirito di servizio che dovrebbe muovere ogni azione politica, favoriscano soltanto alcuni amici degli amici?.
Forlì invita pertanto i rappresentanti delle forze politiche, come consentito dalla stessa legge, ad essere presenti alla riunione in cui si sceglieranno gli scrutatori, per evitare il rischio di pratiche clientelari.

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