SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Abbiamo sopportato per cinque anni le liti interne a Forza Italia che nulla di nobile avevano per l’amministrazione comunale, le rivalità tra l’on. Scaltritti ed il sindaco Martinelli, le vergogne e gli interessi che si celavano dietro il piano regolatore, che grazie al coraggio di qualche giornale stanno venendo alla luce, anche se con nostra grande meraviglia, ma non si può più nascondere l’immondizia sotto al tappeto. Non accettiamo pertanto nemmeno gli insulti del segretario comunale di Forza Italia Capriotti?.
Parole di Luigi Orlandi, membro dei comitati direttivi provinciale e comunale dell’Udc, contenute in un comunicato datato 21 gennaio. Nemmeno ventiquattrore e arriva la replica del citato segretario comunale Luigi Capriotti di Forza Italia, che annuncia l’interruzione dei rapporti tra i due partiti: altro che candidato comune alle prossime elezioni amministrative.
“Per quanto ci riguarda – scrive Capriotti – l’Udc dopo questi gravissimi attacchi è scomparsa dal nostro orizzonte politico. Finché nella nostra provincia vi saranno questi esponenti a rappresentarla, né oggi né mai potrà essere ripreso un dialogo o qualsiasi altra forma di collaborazione”.
Orlandi rilanciava un precedente intervento del suo collega di partito Lorenzetti contro Forza Italia, scrivendo: “Aspettiamo di sapere se Forza Italia sta con la Casa delle libertà o con la candidatura a sindaco di Martinelli! Aspettiamo di sapere se la candidatura a sindaco del centro destra deve aspettare le fortune politiche di Scaltritti e gli assetti di potere interni di Forza Italia! Gli elettori moderati vogliono sapere se devono rimanere ostaggio dei giochi e delle ambiguità di “quattro amici? che, ciascuno per la sua parte, bloccano i voti di Berlusconi a San Benedetto, condizionando tutto il centro destra, perché non sanno ancora quale strada deve prendere la loro carriera politica”.
E in un crescendo di accuse: “Tutto questo stato di cose è sotto gli occhi di tutti e non può essere coperto con le polemiche infondate ed inutili di Scaltritti e dei suoi detrattori a giorni alterni come Capriotti, contro esponenti Udc, da cui hanno tutto da imparare, a cominciare dalla coerenza politica. Ricordiamo a quanti rappresentano Forza Italia con i voti di Berlusconi, che noi stiamo nell’Udc per scelta ideale, sapendo che il luogo del potere e dei benefici politici, senza meriti, è quello di Forza Italia e il risultato è anche questo sottogli occhi di tutti. L’on. Scaltritti ha rotto i rapporti politici dentro la Casa delle libertà con i suoi attacchi personali ad esponenti dell’Udc e non può sottrarsi adesso alle sue responsabilità! Finché Scaltritti lo faceva decimando i suoi collaboratori dentro Forza Italia ne soffrivamo, ma rispettavamo la loro autonomia; quando ha deciso di cominciare da noi perché in Forza Italia li aveva fatti fuori tutti, abbiamo reagito e risponderemo colpo su colpo?.
Anche a questo risponde Capriotti: “Attraverso la risposta di Luigi Orlandi, inconsapevole strumento di altri, per l’ennesima volta l’UDC ha perso un’importante occasione per fare un serio esame di coscienza al proprio interno, quanto mai opportuno, preferendo così aggredire ancora una volta gli alleati. Ma da quale pulpito arrivano queste accuse? Lasciando da parte la vita personale degli oratori, anche se ve ne sarebbe tanto da dire, rimaniamo sul piano politico.”
E inoltre: “Come definireste l’UDC che: 1) a livello nazionale ha visto il proprio segretario politico costretto a dimettersi per manifesta incongruenza della propria linea politica; 2) a livello regionale ha visto due loro esponenti sfidarsi a suon di carte bollate davanti al tribunale per vedersi assegnare un posto al consiglio regionale; 3) a livello locale ha visto la fuga del coordinatore provinciale che la dice lunga sull’armonia che regna all’interno del partito. Vi è una definizione che sicuramente calza a pennello: sepolcri imbiancati?.

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