SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Partecipazione alla vita politica e condizione sociale delle nuove generazioni sono stati i due principali argomenti emersi dal convegno organizzato dai Ds giovedì 19 gennaio all’auditorium del comune (“Amare l’Italia. Verso le elezioni politiche e comunali nel piceno e a San Benedetto?), per l’avvio della campagna elettorale di Giovanni Gaspari, il candidato sindaco dell’Unione.
Molti degli interventi hanno preso le mosse dall’immagine di una città e di un intero paese da ricostruire dopo l’esperienza dei governi di centrodestra. “Per vincere abbiamo bisogno di tutti?, ha detto Gaspari, che ha citato sia il recente attacco a San Benedetto da parte del Foglio, sia lo sforzo compiuto negli anni ’80 dalla città e da Gino Troli per superare la definizione di una città “deserto culturale?.
Gaspari ha ribadito la volontà di stilare il programma di mandato ascoltando le richieste di cittadini, parti sociali, rappresentanti delle istituzioni. Ha parlato di economia: di “idee nuove? su turismo, terziario avanzato, commercio, innovazione (“non più solo trasformazione e surgelazione dei prodotti o logistica?). E di nuova classe dirigente per San Benedetto, “città a pezzi, di cui va ricostruita l’immagine, il ruolo, il prestigio?. Quindi la necessità di una “visione del territorio? e di un rapporto “alla pari? con gli altri amministratori.
Insomma un gioco di squadra con le istituzioni di pari livello e di livello superiore: provincia, regione e stato centrale: discorso pronunciato alla presenza, tra gli altri, del vicepresidente della regione Luciano Agostini, del vicepresidente della provincia di Ascoli Piceno Emidio Mandozzi (entrambi Ds) e del segretario regionale del partito Massimo Vannucci.
Di stato sociale e partecipazione delle donne alla vita pubblica ha parlato Loredana Emili della segreteria regionale, in apertura di una serie di interventi coordinati da Margherita Sorge, segretario della sezione San Benedetto centro del partito. La serata è stata seguita da un pubblico di centinaia di iscritti e simpatizzanti. Oltre a tutti i segretari Ds (Gregori, Cameli, Evangelisti, Giammarini, Mancini), all’ex sindaco Perazzoli, al sindaco di Ripatransone D’Erasmo, presenti anche esponenti di altri partiti, da Pietro D’Angelo dei Verdi, a Mario Narcisi dello Sdi, Andrea Manfroni della Margherita, Giovanni Menzietti del Pdci.
Temi nazionali e temi locali equamente ripartiti negli interventi dell’ex presidente della provincia di Ascoli Pietro Colonnella, di Emidio Mandozzi, Luciano Agostini, Massimo Vannucci e in conclusione di Andrea Orlando, responsabile nazionale per gli enti locali dei Ds: la precarietà del lavoro, la società italiana che per la prima volta dal dopoguerra teme una condizione peggiore per i figli rispetto ai padri, il problema della casa, le infrastrutture. Ma anche la campagna elettorale, che i Ds temono sleale accusando Berlusconi di false accuse sul caso Unipol. E la prospettiva di un unico “partito democratico?.
Vannucci (probabile candidato alle politiche) ha parlato di “paese da modernizzare?. Orlando ha rivendicato il diritto della politica di occuparsi di economia e cambiare gli equilibri nazionali ed ha parlato di “vera questione etica? a proposito delle pari opportunità per i giovani che oggi sarebbero a rischio. Ma anche del fallimento della classe dirigente di centrodestra, accusata di aver puntato sull’“abbassamento della soglia di legalità tramite i condoni per favorire l’accrescimento della ricchezza?.
Infine almeno un’indicazione in vista della composizione delle liste per le politiche del 9 aprile (per le amministrative si parla del 7 maggio). Colonnella (indicato dai Ds locali per una candidatura alla camera o al senato) ha rivendicato la necessità di un rappresentante del piceno in parlamento. Vannucci ha risposto parlando di “nostro interesse per la classe politica di San Benedetto?.

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