ACQUAVIVA PICENA – “Espulso per proteste alla notifica del provvedimento disciplinare, si avvicinava al direttore di gara con fare minaccioso, colpendolo ripetutamente al volto con piccoli schiaffi, che non procuravano dolore. Prima di dirigersi fuori dal terreno di gioco spintonava l’arbitro, venendo allontanato da un dirigente locale e in tale frangente rivolgeva al direttore di gara frasi offensive e intimidatorie?.
Questo è quanto l’arbitro, il signor Bruni di Fermo, ha scritto sul referto al termine di Acquaviva-Monteprandonese (1-1 il risultato finale, ndr), match funestato dall’episodio che ha visto coinvolto il tecnico acquavivano Luigi Travaglini.
Il Giudice Sportivo non ha avuto pietà: due anni di squalifica, con scadenza della stessa fissata il 31 dicembre 2007. Un’eternità. Interpellato telefonicamente sulla vicenda, il trainer dell’Acquaviva si è detto amareggiato.
“Non metto in dubbio di aver sbagliato – ha spiegato l’allenatore – Capita a tutti di perdere la pazienza ma il tutto mi sembra esagerato. Sono sorpreso di aver preso una squalifica così lunga. In linea di massima quello che ha scritto l’arbitro è vero anche se le sue parole sono state un po’ gonfiate. La gara con la Monteprandonese è stata strana, sono stati espulsi due miei giocatori troppo frettolosamente e questo mi ha fatto arrabbiare. Ripeto, ho le mie colpe ma il referto è eccessivo?.
Probabilmente l’Acquaviva farà ricorso in merito alla lunga squalifica del suo tecnico, la cui presenza, ora più che mai, sarebbe fondamentale per tirar fuori la squadra dalla calda zona play out.

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