SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È guerra aperta tra Forza Italia e Udc. Nei giorni scorsi l’on. Gianluigi Scaltritti (FI) aveva dichiarato che “politici esterni a San Benedetto non devono approfittare delle difficoltà interne alla Casa delle libertà per favorire interessi personali”. Tradotto: un attacco al senatore ascolano dell’Udc Amedeo Ciccanti, accusato di voler togliere voti a Forza Italia per ottenere la rielezione alle politiche del 9 aprile. Era scattata la difesa di Ciccanti ad opera del suo collega di partito Marco Lorenzetti, ex assessore al comune di San Benedetto, con un attacco frontale.
“Dopo aver litigato con tutti anche in diretta, sfasciato Forza Italia e la maggioranza di centrodestra – aveva scritto Lorenzetti riferito a Scaltritti – adesso attacca il sen. Ciccanti e l’Udc, senza motivo, frantumando quel poco di unità della Cdl che si stava rimettendo in piedi per fare un programma e trovare un sindaco in accordo. L’altro giorno all’incontro ad Ascoli con Maria Romana De Gasperi a un ragazzo del movimento giovanile Udc, che mi chiedeva consigli sui comportamenti politici, ho dato la rassegna stampa riguardante Scaltritti, dicendo: “Se vuoi diventare un bravo politico, fai esattamente l’opposto di quello che ha fatto Scaltritti in Forza Italia, a Roma e a San Benedetto?. Il nostro deputato (ancora per poco?) è un Re Mida alla rovescia: tutto ciò che tocca rovina! Berlusconi gli ha messo in mano una fortuna elettorale nel 2001: è riuscito a giocarsela tutta. Di nove consiglieri comunali più la Ceneri, in contestazione a lui, uno dopo l’altro se ne sono andati tutti. Ne sono rimasti due!?
“Pur essendo ancora il coordinatore provinciale di Forza Italia – proseguiva Lorenzetti – è andato senza il coordinatore comunale Capriotti ad una riunione con la Casa delle libertà per dichiararne l’appartenenza e il giorno dopo gli esponenti di Forza Italia lo hanno smentito, riconfermandogli l’intesa con Martinelli, avversata dallo stesso Scaltritti. La gente di buon senso si chiede: a che gioco sta giocando Scaltritti? Lui può accusare altri di ambiguità, ma l’ambiguità è sua se non risponde con chiarezza a tre domande, le cui risposte decideranno se far vincere o meno la sinistra di Gaspari: 1) sta con la ricandidatura di Martinelli sindaco o vuole un’altra candidatura da decidere collegialmente?; 2) se non viene ricandidato al parlamento esclude categoricamente di candidarsi a sindaco come leader di Forza Italia?; 3) intende definire programma, alleanza e candidato sindaco prima delle candidature politiche o dopo che ha saputo se è candidato??
E ancora: “Circolano voci sempre più insistenti dentro Forza Italia, che non si deciderà niente finché non si conoscerà se Scaltritti è candidato al parlamento, per compensarlo eventualmente con la candidatura a sindaco, che sortirebbe lo stesso disastroso risultato delle provinciali. Sarebbe il caso che facesse un esame di coscienza della sua azione politica, dei danni e dei guasti che ha procurato a sé e a San Benedetto con la sua prepotenza politica, la sua inesperienza, che è direttamente proporzionale alla sua iattanza e prosopopea. Sarebbe bene che per una volta la verificasse elettoralmente candidandosi alle comunali, affinché dimostrasse almeno una volta nella sua vita che alla politica ha dato qualcosa invece di pensare solo a prendere. Almeno smentirebbe un’altra ambiguità! Il suo tanto deprecato collega Ciccanti, nonostante parlamentare, nel 2004, come in tutte le elezioni, si è fatto contare dagli elettori ascolani e si è candidato al comune per far vincere il centrodestra. Scaltritti perché non fa altrettanto a San Benedetto??
Oggi arriva la risposta del coordinatore comunale di Forza Italia Luigi Capriotti, che scrive: “Leggere le farneticanti dichiarazioni dell’esponente dell’Udc Marco Lorenzetti sulla stampa locale non può che far riflettere tutta Forza Italia e soprattutto gli elettori del centro destra sulla concezione della politica che hanno questi personaggi e illuminano, ancora una volta, il perché sia stato irto di continui ostacoli il cammino dell’amministrazione comunale sambenedettese che si è dovuto prematuramente interrompere . Forza Italia si meraviglia che i responsabili dell’Udc a tutti i livelli (sen. Ciccanti e Turano) condividano le affermazioni gratuite e lontane dalla verità rilasciate da un loro esponente che ha rivestito incarichi di rilievo nella giunta Martinelli. Se questi uomini credono che l’attacco all’On. Gianluigi Scaltritti trovi accondiscendenza negli uomini di Forza Italia, allora non hanno capito nulla e se credono che con questo modo di fare si possano spostare i voti di Forza Italia. verso l’Udc per far scattare il quorum per eleggere un loro rappresentante al parlamento od al Senato, sono dei poveri sprovveduti ed i risultati si vedranno dopo il 9 aprile.?
“Con estrema amarezza – è la conclusione – non vediamo quale percorso comune si possa ora intraprendere in vista delle prossime elezioni comunali, quando l’Udc a mezzo dell’accoppiata Turano-Lorenzetti ha chiaramente manifestato il proprio ed unico obiettivo: distruggere la Casa delle libertà. Forza Italia compatta riconosce il ruolo importante che riveste nel partito il suo deputato e respinge con sdegno tutti gli attacchi a lui rivolti e gli riconosce le capacità politiche e di mediazione. Non vediamo utile replicare ai punti sollevati nella dichiarazione, però non possiamo non segnalare e rilevare i continui cambi di opinione dell’ex assessore (come ama essere chiamato tanto da ripeterlo anche nei biglietti natalizi) il quale sia recentemente che nel passato ha avuto espressioni di stima nei confronti dell’on. Scaltritti che oggi nega; ciò fa capire la considerazione che può raccogliere tale personaggio. Non vogliamo aggiungere altro, convinti come siamo che gli elettori del centro destra hanno ora capito che Forza Italia è il solo grande partito che lavora per riconfermare la vittoria del centrodestra ai prossimi appuntamenti elettorali.?

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