SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si volta pagina e in fretta. Il Porto d’Ascoli non ha tempo di guardarsi indietro, la sconfitta di sabato contro l’Atletico Piceno deve far riflettere. E non solo. I biancocelesti hanno l’obbligo di trarre lo stimolo per affrontare la gara seguente e quelle che verranno con la giusta determinazione al fine di raccogliere i punti necessari almeno per il raggiungimento dei play off.
Nella sfida esterna di sette gironi fa con l’Atletico, è scesa in campo la brutta copia di quel Porto d’Ascoli tanto reattivo quanto combattivo. I ragazzi di mister Grilli hanno dato l’illusione nella prima mezz’ora, imitati anche dall’avversario, di una sfida giocabile a viso aperto pregna di emozionati capovolgimenti di fronte. Ma la troppa tensione dovuta all’importanza dell’incontro ha fatto il suo corso.
I biancocelesti si sono dimostrati insicuri nelle retrovie e poco incisivi sotto porta. Hanno cercato di controllare l’incontro, faticando il necessario. Ma un episodio ha rovinato i piani. L’Atletico, senza strafare, ha siglato la rete decisiva tramortendo il Porto d’Ascoli. Anche le manovre più semplici risultavano complicate, a dimostrazione di una giornata alquanto negativa.
Sabato al Ciarrocchi arriva la Stella (terza in classifica). Scontato ricordare il valore della formazione di mister Straccia e la valenza che la sfida mette in serbo. La squadra del tecnico Grilli non può permettersi di perdere altri punti per strada specie negli scontri diretti. Sono finiti gli esami di riparazione: o sei dentro o sei fuori.
Ancora indisponibile Capecci alla prese con un ginocchio malconcio. Nella lista infortunati si è aggiunto Palanca, uscito anzitempo sabato scorso per una fitta al ginocchio. Si pensa al menisco.
Marconi Sciarroni, affetto da tendinopatia ad entrambe le caviglie, rimane in dubbio. Da verificare le condizioni di Clementi che ha disputato un solo tempo la settimana scorsa per un problema alla schiena che gli impediva di camminare dopo una caduta in uno scontro di gioco.

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