SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Francesco Ciancio, 24 anni, libero della Riviera Samb Volley, studia Scienze naturali in Ascoli Piceno ed è prossimo alla laurea. Pratica la pallavolo da ben 10 anni in Ascoli Piceno, dove è nato e cresciuto e quest’anno, per la prima volta, gioca a San Benedetto del Tronto, dopo una breve ma significativa esperienza professionistica in terra umbra.
Francesco, ripercorriamo la tua carriera.
Ho iniziato a giocare con l’Ascoli 86 Volley in C, B1 e B2. Poi lo scorso anno sono approdato al Bastia Umbra, squadra di Serie B2, con la quale ho vinto il campionato. In tale esperienza posso tranquillamente affermare che ho fatto vita da professionista dato che ho vissuto un anno in terra umbra solo per giocare. Insomma, il mio lavoro era quello. Dopo di che, per motivi di studio, son dovuto tornare ad Ascoli e grazie all’amicizia che mi lega con Paolo Moriconi, ora mi trovo a giocare con la Riviera Samb Volley, formazione in cui mi trovo molto bene.
Quindi la tua, se vogliamo, è stata una scelta forzata?
Sicuramente spontanea, anche se non indolore. Al Bastia mi trovavo in una società tutto sommato professionistica, molto forte economicamente, e sarei rimasto lì volentieri. Ma son prossimo alla laurea ed ho dovuto fare una scelta quasi obbligata: quella di tornare per uno stage propedeutico alla laurea. Ovvio che l’impatto a livello sportivo è stato notevole: è dura tornare dilettante quando si è stato semi professionista.
Un ascolano tra i sambenedettesi: problemi?
Basta non parlare di calcio. E poi qui giocano anche altri tre ragazzi di Ascoli.
Come mai?
In Ascoli il volley è parzialmente scomparso è sta pian pianino ricrescendo. C’è una formazione che disputa il campionato di I^ Divisione. Qui a San Benedetto, oltre a trovarmi comunque bene, abbiamo la possibilità di disputare la Serie C.
Insomma, hai legato bene con l’ambiente.
Certo. Ho un attimo rapporto con l’allenatore e con tutta la squadra. Racconto un aneddoto: prima di venire c’era un mio attuale compagno di squadra che non sopportavo. Ora è uno di quelli con cui ho maggiormente legato ed è Mario Falgiatori.
Come sta andando il campionato?
Dopo una buona partenza abbiamo subito una serie di sconfitte che ora ci relegano nella seconda parte della classifica. Avevamo ambizioni di vertice ma probabilmente manca qualcosa a livello tecnico. Io, usualmente non mi appello alla sfortuna, al più o meno agonismo che si mette in campo: vince chi è tecnicamente migliore e noi quest’anno non lo siamo. Ora dobbiamo concentrarci per raggiungere almeno i play-off.
Il futuro?
Intanto penso a laurearmi, poi si vedrà. Ovvio che a livello di volley, molto dipenderà dove andrò a lavorare. Il sogno è giocare il Serie A. L’obiettivo è tornare a quel livello professionistico che nella scorsa stagione ho assaporato.

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