(ANSA.IT) – Più che un’odissea è stato un incubo per circa 3.500 ‘dannati’, passeggeri di ben 8 treni, vittime del guasto all’Intercity Crotone-Milano rimasto bloccato alle porte di Loreto per la rottura di un carrello che ha provocato lo sviamento delle prime due vetture. Un incidente che ha avuto ricadute su tutto il traffico ferroviario – la linea e’ stata interrotta – e che poteva trasformarsi in tragedia.

E’ accaduto stanotte intorno alle 3,40: gia’ nelle precedenti tratte, a San Benedetto del Tronto e a Civitanova Marche, dove c’era stata una prima verifica, il macchinista si era accorto di problemi al carrello (surriscaldamento e perdita d’olio) della prima carrozza del vagone letto. Per questo viaggiava a velocita’ ridotta (30 km. orari) sperando di arrivare ad Ancona, la stazione piu’ attrezzata per far fronte all’imprevisto. A circa 600 metri dalla stazione di Loreto, dove l’Intercity era solo in transito, il guasto, che ha costretto il treno a retrocedere fino a Porto Recanati. I passeggeri del vagone hanno sentito dei sobbalzi ma non si sono accorti dello sviamento, e non ci sono stati feriti.

I problemi sono cominciati dopo, con treni diretti a nord e a sud bloccati, i passeggeri smistati sui pullman, attese estenuanti nelle sale delle stazioni, atri affollati e stipati di bagagli. Le lamentele piu’ comuni hanno riguardato la mancanza di assistenza, da parte del personale ferroviario e dei volontari (la Protezione civile delle Marche, d’altra parte, era stata avvisata intorno alle 7), il freddo patito, le condizioni igieniche delle toilette, pietose a causa della mancanza d’acqua.

Tra i ‘disperati’, molti di ritorno dalle vacanze, una coppia di Foggia in viaggio per quasi 24 ore con bimbi piccoli e una neonata di due mesi, una ragazza costretta a rimandare il ricovero in ospedale, anziani, disabili in carrozzina, una studentessa che ha dovuto saltare un esame. ”Nessuno ci ha dato informazioni o assistenza – ha detto Domenico Negro, che si trovava sull’Intercity – non c’era coordinamento dei soccorsi. Alleviare i disagi doveva essere una priorita’. Per fortuna sono partito un giorno prima di riprendere il lavoro”. Le proteste non sono degenerate, ma non sono mancati mugugni e applausi ironici alla partenza, ormai con diverse ore di ritardo, dei convogli.

Trenitalia, dal canto suo, in mattinata ha predisposto punti di ristoro ad Ancona e Pescara e fornito bevande e cibi a proprie spese nei bar delle stazioni. La situazione ha cominciato a sbloccarsi intorno alle 11, quando e’ stato riaperto il binario dispari; quello pari, su cui e’ avvenuto l’incidente, che ha provocato danni alle traversine per circa 150 metri, sara’ ripristinato auspicabilmente entro domani, anche perche’ da lunedi’ potrebbe scattare l’emergenza per i pendolari. La Polfer, intanto, ha fatto un sopralluogo con i tecnici della Scientifica e sta ascoltando il personale delle ferrovie, per poi inviare un’informativa alla Procura di Ancona.

Immediate le polemiche ”Trenitalia non ci fa mancare nulla”, ironizza Telefono Blu Sos Consumatori, ”dopo zecche e topi, dopo aver tolto dal traffico oltre 500 vagoni e lasciato a piedi e in ritardo migliaia di viaggiatori a dicembre”. Per l’on. Renzo Lusetti (Dl) e’ ”l’ ennesimo inaccettabile disservizio degli ultimi giorni delle Ferrovie, che impone una sola scelta, mandare a casa i vertici dell’ente”. Ci scherza su ma non troppo il Movimento difesa del cittadino della Puglia, chiedendo tra l’altro piu’ controlli su mezzi e materiale rotabile: ”Dobbiamo ringraziare la Madonna di Loreto se non e’ successo niente ai passeggeri”.

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