RIPATRANSONE – Sabato 7 gennaio alle ore 21.00 torna l’appuntamento di inizio anno con la lirica. Il Teatro Mercantini sarà lo scenario per la rappresentazione in forma semiscenica della “Madame Butterfly? di Giacomo Puccini.
L’evento, organizzato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’ Associazione Nuova DaMus, vede come attori il soprano So Eun Jeon, il tenore Augusto Celsi, il baritono Giulio Boschetti, il bambino Liviana Paglierini e il narratore e pianista Riccardo Serenelli.
Spaccati di narrato intervallati dalle arie più note. La rappresentazione in forma semiscenica permette sicuramente una fruibilità maggiore dell’opera lirica e un’apertura ad un pubblico più variegato e non necessariamente d’élite.
La tragedia giapponese in tre atti viene rappresentata per la prima volta al Teatro della Scala di Milano nel febbraio del 1904 ma fu solo tre mesi più tardi, a Brescia, che raccoglie gli applausi e i consensi di pubblico e critica.
Puccini veniva dal trionfale successo di Tosca (Roma 1900), ma niente riuscì a cancellargli l’impressione suscitata da Madame Butterfly vista dal musicista a teatro a Londra, anche se aveva capito ben poco del testo, recitato in inglese.
La lacrimevole storia della giapponesina sedotta, abbandonata e suicida era una vicenda umana che gli consentiva di portare sul palcoscenico tutta la sua capacità di commuovere, tanto cara alle platee di tutto il mondo. La scelta del soggetto cadeva dunque su un’opera che aveva superato il fuoco del palcoscenico e che possedeva già una teatralità esplicita, di cui la musica sarebbe stata un ulteriore potenziamento.
Di grande impatto per Puccini fu senz’altro l’ambientazione esotica, quell’estremo Oriente che, allo scadere del secolo XIX, aveva sostituito le turcherie in voga nel Settecento e in età rossiniana. Questo nuovo mondo affascinò a tal modo il compositore che compì un’ampia ricerca sulle musiche, sugli strumenti giapponesi, giungendo addirittura a citare più di una decina di temi autentici nella nuova partitura. Una volontà di documentazione puntigliosa, di un «naturalismo disarmante», che stupisce e quasi indispone, solo se si pensi che, negli anni in cui Butterfly vedeva la luce, la grande stagione naturalistica si stava consumando: nella letteratura, nel teatro, nella musica.
Nessuna prevendita.
Biglietti in vendita nel botteghino del teatro dalle ore 19.30.
Biglietto unico: costo 10,00 euro
Per ulteriori informazioni 0735 99329 (Ufficio Assessorato Cultura e Turismo)

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