GROTTAMMARE – Quante volte è capitato di leggere distrattamente sui muri delle nostre città scritte offensive e denigratorie nei confronti di extracomunitari, operatori della pubblica sicurezza, tifoserie avversarie, o di vedere case, serrande, vetrine sporcate da ‘strane’ sigle insignificanti?
Carlo Gentili, artista marchigiano, propone un simbolo, il cavallo alato per l’appunto, per contrastare le brutture cittadine e per esortare i politici locali, a non coprirsi gli occhi di fronte a tali gesti. Nato a Tolentino ma cittadino grottammarese, Gentili lavora nel mondo dell’arte da oltre 25 anni. Dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Macerata, e la specializzazione in “Arti e discipline dello spettacolo”, ha effettuato numerose mostre personali e collettive a Roma, Perugia, San Marino, Prato, Jesi, Macerata, Tolentino ed alcune sue opere sono presenti in alcune collezioni estere.
In una lettera aperta indirizzata agli amministratori il pittore, nel suo programma per il nuovo anno, esorta al bello: “Cari amministratori, apritevi verso il bello! Le città della zona soffocano nel grigiore dell’indifferenza: quante scritte offensive e razziste campeggiano nei muri cittadini? Scritte volgari e descriminatorie che nessun amministratore toglie, per anni; messaggi scritti con lo spray che offendono chi legge, solo perché appartiene ad una altra etnìa, ad un’altra nazione, ad un’altra città o tifa per un’altra squadra. A cosa serve organizzare marce per la pace e contro il razzismo e poi leggere scritte sui muri cittadini che inneggiano al razzismo e all’intolleranza? A cosa serve realizzare depliants patinati ed elganti della zona, quando muri e manufatti inneggiano all’ignoranza e alla volgarità??
L’intento di Gentili è quello di unire l’arte al sociale, e per questo motivo per il 2006 si legherà al cavallo alato “un simbolo che liberi le ali della fantasia e della creatività e contribuisca a farci comprendere che dipende solo da noi rendere l’ambiente in cui viviamo meno grigio, meno arido, meno amorfo.”
E per sensibilizzare ulteriormente le amministrazioni Gentili ha deciso di donar loro un suo dipinto qualora “raccogliendo il testimone di questo messaggio si impegneranno fattivamente in prima persona nella risoluzione definitiva della questione eliminando dai muri cittadini tutte le scritte razziste, offensive, discriminatorie e volgari. Naturalmente donerò un “cavallo alato 2006?.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 346 volte, 1 oggi)