SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I botti di solito si fanno a Capodanno. Soldini li ha fatti per la Befana. E che botti! Alla Samb, dopo la firma di Berardi e Bagalini, approdano giocatori di spessore e di categoria superiore. Giocatori che in C1 possono fare la differenza.
Come Daniele Cinelli, centrocampista classe 1975, da sei anni titolare nell’Avellino, tra C1 e B. Come Stefano Dell’Acqua, giovane attaccante del 1981, proveniente dal Treviso (Serie A), e che in carriera vanta questi numeri: 16 presenze e due reti in massima serie, 30 presenze e 6 reti in Serie B (con il Treviso lo scorso anno), 27 presenze e 14 reti in C1 (Cittadella, 2002-03), 27 presenze e 11 reti in C2 (Pro Patria, 2001-02). Come Emilio Benito Docente, una seconda punta di pura classe, del 1983, protagonista del Rimini promosso in B (58 presenze e 12 gol), questa stagione ad Avellino.
O come Andrea Cupi, difensore del 1976 diventato una bandiera dell’Empoli (7 stagioni in Toscana con 60 presenze in Serie A). Cupi, svincolato, era stato in prova ad Avellino ma negli ultimi giorni il suo nome era stato accostato più volte a quello della Samb.
Cosa aggiungere? Sembra che siano circa due milioni di euro quelli che Alberto Soldini si è impegnato ad investire da subito sulla Samb, e questi nomi confermano le promesse. Peccato, vien da dire, che il ritardo accumulato con la zona play-off sia così elevato (dieci punti) e imponga di puntare oggettivamente all’esclusiva salvezza, altrimenti, con questi rinforzi, il girone di ritorno avrebbe promesso incredibili rimonte.
La Samb considera terminato il suo programma di rafforzamento immediato (ricordiamo l’arrivo di Piva, Zamperini, Berardi e Bagalini, oltre che i tre giovani della Lazio Melara, Perugini e Angeletti) anche se si cerca un terzino destro che possa prendere il posto di Ogliari.
Nelle operazioni di mercato appena concluse da Soldini e Colacioppo, ad ogni modo, influente è stata l’opera di mediazione condotta da uomini della Gea. Sembra che la Samb sia entrata nell’orbita di interesse di Moggi jr. e Zavaglia (n.d.d. In effetti le trattative sono state portate avanti con Luciano Moggi in persona per volontà del presidente Soldini, come da accordi precedenti)

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