CUPRA MARITTIMA – Tra i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale che c’è stato il 30 Dicembre 2005, c’era quello, spinoso, del piano attuativo del comprensorio Villa Vinci, in cui rientra anche una variante parziale al PRG. Questo progetto è già stato discusso in precedenti consigli comunali, ed è stato fonte di forti polemiche non solo in sede consiliare, ma anche nelle vie del paese e sulla stampa (vedi anche la dichiarazione di Nicola Torquati apparsa sul nostro giornale nelle scorse settimane). Il progetto, presentato dalla società Vinci SpA, prevede la costruzione di palazzine residenziali, opere per la ricezione turistica, appartamenti per le giovani coppie e una serie di opere per la collettività, pista ciclabile verso Pedaso e verso Carassi, che servirebbero anche il nuovo polo scolastico.
Il sindaco Torquati ha sottolineato l’importanza di tale opere per lo sviluppo del paese, nella prospettiva di un’ulteriore crescita della cittadinanza cuprense, che ha da poco superato quota 5000 abitanti.
“Caro signor Sindaco – ha detto Luciano Bruni, consigliere di minoranza – lei ha da poco parlato dello sviluppo edilizio per lo sviluppo economico e della popolazione, io però non vedo come questo possa essere uno sviluppo nel lungo periodo. Il rischio che si corre è quello di avere un paese allungato ma disabitato per la maggior parte dell’anno, di avere una città dormitorio?.
Giovanni Ciarrocchi, anche lui consigliere di minoranza, ha precisato: “Vorrei invitare i consiglieri ad una considerazione di ordine etico. Bisogna fare attenzione su come con un semplice sì si possa cambiare radicalmente l’aspetto del paese?, per poi spiegare le ragioni dell’opposizione della minoranza al progetto, il mancato rispetto dei vincoli e delle prescrizioni della provincia al PRG, che rischiano di rovinare irrimediabilmente il parco di Villa Vinci, contestando infine il continuo ricorso dell’amministrazione comunale allo strumento della variante parziale al PRG, che invalida di fatto il PRG approvato nello scorso mandato dall’amministrazione del sindaco Torquati.
“In zona Boccabianca – ha risposto il sindaco – abbiamo un intervento che rispetta la Villa Vinci e il parco, ma che consente una serie di lavori per opere ciclo-pedonali. Ritengo che il 2005 sia stato un anno positivo per Cupra, in particolare per l’approvazione del Parco Archeologico, e lo sarà anche il 2006. L’interessante è che lo sviluppo venga fatto con un certo rigore, senza distruggere le bellezze?.
Si è passato poi alla votazione, il piano attuativo è stato approvato a maggioranza con il compatto voto contrario della minoranza.
A questo punto il progetto deve essere esaminato dalla Provincia che deve esprimersi al riguardo, precisando se siano stati rispettati vincoli e prescrizioni.

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