Pubblichiamo integralmente la lunga e-mail di questa nostra lettrice brasiliana, così come l’abbiamo ricevuta, per non alterare l’originalità e la freschezza dello struggente messaggio.
«Ciao cordiali saluti. Sono di Brasile e doppo avere fato una ricerca nella internet perchè aveva voglia di trovare notizie da San Benedetto del Tronto, ho trovato il sito di questo giornale e ho sentito grande piacere e anche voglia di scrivere mio commento, la mia storia…
Scusa se non scrivo bene la vostra lingua, ho imparato un poco ma alcune volta ancora mi sbaglio.
Prima voglio fare un cordiale auguro: un felice e sereno anno nuovo a tutti sambenedettesi.
Ho conosciuto San Benedeto del Tronto per image di Google Hearth e per parole di mio amore.
Mai ho stato in Italia nemmeno con mio amore… Ho stato con lui in sogno e mio cuore cosi si diventa ogni giorni riempito di felicità per avere in alcuno posto del mondo una persona da cui se puoi amare e sentire che puoi essere felice.
Se potessi voleva essere vento per gridare a mio grande amore che abita a San Benedetto la mizura del mio amore per lui. Anche se potessi scriviva nel cielo di San Benedetto due parole: TI AMO, in scrita grande per potere essere visto di lontano…
Sono brasilana e abito Araras, una piccola città di San Paolo dove passerò il Natale e la notte di Anno Nuovo da solo, pero con il mio grande amore nel cuore e nel pensiero e penso che tanta gente come io sarò cosi.
La notte più lunga del anno si diventa più lunga si sei lontano della persona amata.
La gente che abita da San Benedetto se potessi parlare per me… si deventavano amore e solo questo avevano nel cuore: Amore!!
Qualcuno che hai possibilità di stare insieme a vostro amore, non deve lasciare de dire a chi ama quelo che senti nel cuore, non devi lasciare di abbraciare, di baciare, perchè questo sia importante per stare e fare felice al cuore.
Solo chi ama sa come è triste sentire il cuore che si stringe con dolore di amore, come noi brasiliano sapiamo bene, una parola che di tutto che si senti: SAUDADE oppure come nella vostra lingua: NOSTALGIA, MANCANZA oppure solo amore e voglia di stare insieme della persona chi ama.
La cosa più triste è la voglia di stare insieme e non potere, come io adesso…Voleva stare insieme, potere abbraciare ma la distanzia non permette. Posso solo sognare con giorno che sarò possibile conoscere di persona il grande amore che ho trovato, ma che sei tanto lontano di me…
E poi…chissà essere felice per la eternità, come nella favola.
Se potessi, faceva sapere a mio amore, nel primo secondo del Anno nuovo questo:
Giuseppe, ti amo, tu non imagina quanto. Ogni giorno senza te sia una eternità. Ricordi sempre che se sei triste io mi divento felicità per te, se hai la famme, io sarò il tuo pane, se hai freddo sono il tuo calore…la tua acqua se hai sete…se sei stanco sono tuo conforto, se non hai voce per dire niente, mi divento il tuo grido più grande… se sei nella nebia, sono tuoi occhi, se sei perdutto sono io che ti porto tra le braccie e ti conforto, se sei senza sapere cosa da fare nella vita, me divento la tua anima per te portare al cielo e ti fare vedere che hai Dio da protegerti…sempre.
Ed io… per ti amare per tutta la vita. Mio cuore sei tuo.
Ti voglio tanto bene amore mio!
Tua Sandra».

E Sandra così conclude:
«Saluti a tutti, non si dimenticai de cercare il amore nella vita, questo fa vivere più e meglio. Auguro felicità al cuore di tutta la gente di San Benedetto del Tronto».
Sandra Aparecida Bento Pitelli. Araras – São Paulo. Brasile.

Rimane inteso con i nostri lettori che forniremo l’indirizzo e-mail di Sandra al misterioso sambenedettese Giuseppe che si farà vivo con la nostra redazione e ci darà prova di aver veramente conosciuto questa ragazza di Araras.

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