GROTTAMMARE – Non si finisce mai di soffrire. Il Grottammare ha chiuso un anno tribolato fatto di separazioni, risultati negativi e posizioni inadeguate alla storia che rappresenta. Il team del presidente Pignotti, dopo due anni di mancati play off, si è ritrovato ad attraversare una situazione tanto grottesca quanto inaspettata. Una serie di difficoltà che hanno trovato fine soltanto nelle ultime tre gare del girone d’andata, due pareggi (1-1 con la R. Curi Angaolana; 0-0 con la Sangiustese) e una vittoria (2-1 contro il Fano).
Un bilancio che il diesse grottammarese Pino Aniello sottolinea come insoddisfacente. “Ci aspettavamo sicuramente di più da questa prima parte di stagione – ha commentato – Abbiamo cercato di fare le cose al meglio scegliendo i giocatori migliori per allestire una squadra all’altezza della categoria mantenendo, appunto, l’ossatura dello scorso anno?.
“Ci è stato impossibile anche economicamente mantenere gente come Pazzi e Gentilini, ma nel contempo abbiamo provveduto a sostituirli con Puglia (23 gol l’annata precedente in Eccellenza) e Vicentin (7 gol in quattordici gare con l’Angri). Eravamo partiti abbastanza bene sia in Coppa Italia che nel triangolare con il Morro d’Oro?.
Poi una serie di vicissitudini hanno dato il largo al tracollo del Grottammare: “Il transfert di Vicentin non è mai arrivato, – ha spiegato il diesse Aniello – Empolo ha avuto una serie ripetitiva di infortuni che non gli hanno permesso di essere disponibile per la maggior parte delle gare. Moro, vista la situazione, non se l’è sentita più di continuare, forse spinto anche da offerte maggiori e se n’è andato. I risultati che non arrivavano con il tecnico Marocchi, capro espiatorio quindi esonerato?.
L’arrivo di Daniele Amaolo sulla panchina biancoazzurra non è stato felicissimo. Le prime quattro gare disputate sono state identiche a quelle disputate dall’ex Marocchi. Poi l’avvento del calcio mercato ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti. “E’ stato cambiato l’organico, in ultimo l’arrivo di Fusco, il mister si è ambientato e la situazione si è invertita.?.
“Sono iniziati ad arrivare i risultati – ha concluso il diesse biancoazzurro – uno stimolo per la squadra che ha ritrovato la fiducia in se stessa e nelle proprie qualità. L’obiettivo resta uscire dalla zona play out e quindi raggiungere al più presto la salvezza. Dobbiamo lottare fino alla fine e mettere il massimo in ogni gara?.
Il Grottammare ha insomma aperto un nuovo capitolo: comandamento la salvezza, da raggiungere quanto prima.

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