SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dalle rive del Tevere a quelle dell’Adriatico. Con l’arrivo di Alberto “revolution” Soldini la Sambenedettese Calcio si appresta a divenire sempre più una “piccola Roma“. Ma se fino a ieri il trait d’union tra la Riviera delle Palme e la Città Eterna era il rosso che univa il blu (della Samb) al giallo (della Roma), da oggi anche la sponda biancoceleste del calcio capitolino può dirsi rappresentata a San Benedetto.
I giornalisti de “Il Messaggero” nazionale hanno infatti pubblicato la notizia dell’arrivo, a San Benedetto, di tre giovani della Primavera della Lazio, tutti con la formula del prestito: si tratta di Melara, Perugini e Angeletti. Melara era in precedenza in prestito alla Salernitana.
I tre ex laziali si troveranno così in una formazione che annovera tra le sue fila importanti esponenti romanisti, quali gli allenatori Giannini e Pruzzo ai quali si è unito ieri il preparatore dei portiere Giovanni Cervone, ex numero uno della Roma nei primi anni Novanta. Senza dimenticare il presidente Alberto Soldini che, a proposito per il suo amore per la Roma, ha detto di aver il “giallorosso dentro di sè”.
ANDATA E RITORNO. Che ne sarà del quartetto di calciatori De Lucia, Cornali, Gazzola e Pepe? Dopo essere entrati nella trattativa di cessione della Samb da Paterna a Soldini, ed essere stati quindi acquistati dal Pescara Calcio, i quattro giovani rossoblu sono andati alPescara che, però, li ha subito rispediti a San Benedetto. Da parte della società abruzzese in effetti non c’è la volontà di tenerli a partire da questo mese di gennaio, e men che mai di pagare i quattro stipendi. Si cercherà dunque di parcheggiarli in qualche società di serie C, anche se potrebbero clamorosamente restare a San Benedetto (specialmente Pepe, che è arrivato alla Samb in prestito dal Parma). Quant’è complicato questo mercato…

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