SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non è iniziato bene l’anno per i Concessionari di Spiaggia poiché neanche nella riunione del Consiglio dei Ministri svoltasi il 29 dicembre 2005 è stata affrontata la questione della quinta proroga, al 30 giugno 2006, dell’aumento dei canoni demaniali marittimi.
Ne da notizia la Confcommercio della provincia picena evidenziando che è necessario a questo punto richiamare il Governo alle proprie responsabilità inerenti l’avvio urgente e concreto del Tavolo tecnico, istituito dal Parlamento nell’agosto 2004, anche per accogliere la richiesta unanime delle Regioni di provvedere al rinvio della decorrenza dell’aumento dei canoni solo al momento di approvazione del provvedimento. E per questo la stessa Confcommercio auspica che ci sia un decisivo intervento dei parlamentari del nostro territorio al fine di sbloccare una situazione a dir poco assurda.
“Non è chiara, poi, sottolinea il direttore Confcommercio Giorgio Fiori, quale sia la ragione per cui il Consiglio dei Ministri non abbia preso in considerazione la proroga, prevista e garantita da più parti, in quanto appariva tesa solo ed esclusivamente a coprire quelle inadempienze dei Ministeri che di fatto hanno impedito – e continuano ad impedire ancora oggi – di poter contare sui dati oggettivi richiesti dal Parlamento per poter arrivare ad una decisione razionale ed equilibrata?.
“Occorre – secondo Fiori – ribadire che non è possibile mantenere un’intera categoria nella situazione di totale incertezza che si trascina ormai da due anni a questa parte ed è pertanto indispensabile che anche i parlamentari della provincia di Ascoli Piceno intervengano nelle sedi istituzionali affinché la materia venga finalmente riesaminata garantendo, da una parte maggiori introiti finanziari per l’Erario e, dall’altra, misure di canoni sopportabili per le imprese balneari che rappresentano un settore primario per il turismo, anche nella Regione Marche”.

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