GROTTAMMARE – Complimenti vivissimi all’Associazione Presepe Vivente di Grottammare, agli organizzatori e a tutti i 280 e passa figuranti che stanno dando vita alla seconda edizione della rappresentazione della Natività nei vicoli del Paese Alto di Grottammare.
Perfetta infatti l’organizzazione, arricchita dalla presenza di decine di animali quali asinelli, cavalli, caprette, cinghiali; ottimi i costumi (il rosso porpora dei mantelli dei soldati romani in contrasto con gli abbigliamenti umili del popolo ebraico), dettagliata la ricostruzione storica del periodo con i mille mestieri dell’epoca: ciabattini, cantinieri, ricamatrici, fabbri e tanti altri (esattamente come si osservava, meravigliati, in un angolo della casa, da bambini, i tanti piccoli protagonisti del presepe domestico).
Ma soprattutto, protagonista principale, al di là dell’ovvia centralità della Sacra Famiglia, è il Paese Alto di Grottammare, un piccolo scrigno medievale recentemente restituito alla dignità di un tempo, adattissimo, con le sue antiche grotte e cantine, ad ospitare le figure viventi del presepe.
Se nella giornata di ieri 1° gennaio la pioggia intermittente ha frenato l’arrivo del grosso pubblico (ma qui non è questione di numeri: la qualità sempre prima della quantità!), per i ritardatari, che non hanno avuto modo di visitare il Presepe Vivente neanche nel precedente appuntamento di Santo Stefano, l’ultima occasione è fissata per il 6 gennaio, quando compariranno anche i Re Magi, personaggi idealmente ideali di questa edizione in quanto simbolo di multietnicità.
Nei prossimi giorni pubblicheremo delle fotogallery dell’evento, ricordando che, chi vorrà, potrà ordinarle tramite telefonata o e-mail e riceverle direttamente nella propria abitazione nel formato desiderato.

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