SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sarà ampia la fetta di tredicesima che i sambenedettesi destineranno al pagamento di spese fisse. Ben il 59% della tanto attesa gratifica natalizia sarà infatti impiegato per il pagamento di rate, tasse e mutui, mentre solo il 32% sarà utilizzata per lo shopping natalizio.
Se è vero che rispetto allo scorso anno i sambenedettesi sembrano avere più denaro a disposizione per le spese occasionali, aumentate dell’8%, questo non vuol dire che le spese fisse siano diminuite ma che la quota destinata al risparmio si è ridotta notevolmente, passando dal 10% al 6%.
Questo quanto emerge da un’indagine condotta dall’Eurispes Marche su un campione rappresentativo di percettori di tredicesima (occupati e pensionati), distribuiti su tutto il territorio comunale e selezionati in base al genere, all’età, al settore occupazionale e al ruolo professionale.
Secondo l’Eurispes Marche, sale inoltre la percentuale di coloro che risparmieranno sui regali: circa il 28% in più dei sambenedettesi destinerà per i doni natalizi una somma inferiore rispetto a quella del Natale passato. Quest’anno sarà infatti il 60% degli intervistati a fare economia sui regali, mentre il 30% dichiara che spenderà una cifra equivalente a quella dello scorso anno e solo un esiguo 10% affronterà costi superiori.
I più “spendaccioni? sono soprattutto gli uomini, molti dei quali spenderanno per i regali anche cifre intorno ai 250 euro; mentre i più parsimoniosi sono i pensionati che decurtano le spese di cene e veglioni fuori casa e i giovani che risparmiano soprattutto per i singoli regali.
In generale, si accentua la tendenza delle famiglie a posticipare gli acquisti in attesa del periodo dei saldi.
«I dati emersi dall’indagine – spiega Camillo Di Monte, Presidente dell’Eurispes Marche – non sono confortanti, soprattutto se si considera che le cause del risparmio “forzato? in occasione delle festività natalizie di quest’anno sono da imputare, per il 45% degli intervistati, all’aumento del costo della vita e alla scarsa disponibilità economica».

Penalizzati dalla decurtazione delle spese, ancora una volta, i figli: quasi un intervistato su tre (27%) si sente costretto a risparmiare sui regali destinati alla prole. D’altra parte, a risparmiare sulle spese per se stessi sarà il 23%; sui regali per gli amici risparmierà invece il 16%, mentre su quelli destinati al partner solo il 7%.
Di quel che resta della tredicesima, per quanto riguarda le tipologie di spesa, i sambenedettesi intervistati acquisteranno per il partner e per se stessi soprattutto abbigliamento e generi alimentari. Per i figli, fanno la parte del leone i giocattoli e l’abbigliamento. Per i parenti, gli amici ed i conoscenti, subito dietro agli alimentari, si preferiranno regali più “anonimi?, come libri, casalinghi, cd musicali e prodotti per l’igiene e la bellezza.
Tra i tradizionali appuntamenti conviviali del periodo natalizio, il costo maggiore verrà sostenuto in occasione del veglione di Capodanno: il 45% spenderà fino a 50 euro, un buon 35% potrebbe raggiungere i 100 euro e un 15% arriverebbe addirittura a spendere oltre. Più economici risultano il cenone e il pranzo di Natale per i quali l’atmosfera rimane più intima e domestica: a confermarlo è il 35% degli intervistati che ha dichiarato di spendere poco o niente poiché ospite di parenti.
Infine, considerando il periodo congiunturale sfavorevole, coloro che hanno deciso di trascorrere il Natale, ma soprattutto il Capodanno, tra le mura domestiche costituiscono la fetta più consistente del campione.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.428 volte, 1 oggi)