Il paradosso a cui conduce lo smisurato e diffuso “capitalismo dell’informazione? che la Rete internet consente a buon mercato (tutti possono scrivere tutto, tutto può essere letto da tutti), è che un quotidiano on line come Sambenedettoggi.it risulta utile, merita lettori – e può dunque guadagnare una prospettiva di successo – solo se mette a fuoco il suo obiettivo su un campo piccolo e ben determinato (ad esempio la Riviera delle Palme, come fa già questo giornale); oppure viceversa si rivolge alla sconfinata totalità dell’area raggiungibile dal Web (cioè né più né meno il mondo intero). Ovviamente a due condizioni fondamentali.
La prima (nel “molto piccolo?): il giornale deve arrivare ad essere una autorità indiscussa, tanto che nel suo ambito non ci sia nessun altro che informi di più e meglio. La seconda (nel “molto grande?) il giornale deve riuscire a individuare delle interessanti “nicchie? di informazione – anche globale – che la maggioranza degli altri trascura o ignora.
La prima condizione Sambenedettoggi.it sta già cercando di attuarla egregiamente e nel modo migliore. Come? Collegando e informando in Rete tutti i cittadini della Riviera delle Palme con un quotidiano on line diffuso via Internet che può essere consultato, letto e stampato (e magari in futuro anche “ascoltato? e “guardato? per web-tv). Un giornale con il quale si possa interagire dal proprio personal computer, da casa, dal luogo di lavoro o da qualsivoglia altro luogo in Italia o nel Mondo, in qualunque momento.
La seconda condizione tenterà di attuarla questa rubrica. Come? Per prudenza e scaramanzia ancora non diciamo tutto. Ma ad esempio, fra l’altro, possiamo già dire che ogni giorno faremo un monitoraggio sull’intero panorama delle comunità sambenedettesi, picene, marchigiane e italiane che vivono e lavorano fuori dai rispettivi confini d’origine.
Una iniziativa nient’affatto trascurabile, se consideriamo che in questo “villaggio globale? esistono circa 4 milioni di cittadini italiani (che pure voteranno alle prossime elezioni politiche), oltre a 60 milioni di persone a vario titolo di origine italiana le quali parlano, leggono o comunque capiscono la nostra lingua e che in molti casi continuano a coltivare anche il dialetto degli avi.
Non solo. Ma una siffatta rubrica potrà svolgere anche una importante funzione di “utilità istituzionale?, approfondendo e rilanciando programmi e iniziative del ministero degli Esteri, del ministero per gli Italiani nel Mondo, dei parlamentari della Circoscrizione Estero, del Consiglio generale degli italiani all’estero e dei Comitati locali degli italiani all’estero, delle ambasciate d’Italia, dei Consolati, delle Associazioni nazionali e regionali di connazionali all’estero, delle Camere di Commercio, degli Uffici ICE, degli Uffici ENIT, degli Istituti Italiani di Cultura, dei Comitati della Società “Dante Alighieri?, delle scuole italiane, della Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo, degli Ospedali Italiani, dei militari in missione, della Cooperazione italiana allo sviluppo, e delle varie categorie organizzate, come scienziati, artisti, missionari e finanche le migliaia di ristoratori italiani sparsi nei cinque continenti.
Dunque grazie agli straordinari vantaggi offerti oggi (e ancor più domani) dall’evoluzione tecnologica della Rete, ci rivolgeremo ai concittadini e ai connazionali di tutto il mondo fornendo uno strumento (questo) che ogni giorno – con estrema facilità – consenta loro di abbracciarsi idealmente e di connettersi concretamente. Sfogliando queste pagine e leggendo “proprie? notizie, intervenendo in tempo reale sulla redazione e verso altri lettori, per conoscersi e confrontarsi.
Che si vuole di più?

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